“28100 – NO ai luoghi comuni”: un modo originale di raccontare le periferie

“28100 – NO ai luoghi comuni” : gli studenti del corso di Operatore grafico ipermediale di Enaip raccontano le periferie grazie ad un originale progetto di fotografia e arte sperimentale sostenuto da Fondazione Comunità Novarese onlus e Acli provinciale di Novara.

«Da criticità urbane, portatrici di marginalità e generatrici di conflitti le periferie contemporanee si evolvono – per chi sa guardarle con occhi nuovi – in componenti significative per la trasformazione delle città. E Novara, in questo, non fa eccezione – si legge in una nota – Da “eresie” resistenti al paradigma della città competitiva, diventano avanguardie resilienti di un nuovo paradigma che usa la flessibilità, la diversità e la liquidità come categorie del progetto urbano. E’ proprio dalle periferie, infatti, che può ripartire una città che riattivi i suoi capitali sociali, territoriali e culturali. L’impegno nell’affrontare la questione della riqualificazione delle periferie – spaziali, sociali o economiche – trova quindi un nuovo impulso nel non limitarsi ad un loro recupero fisico, agendo invece sulla loro più complessiva capacità rigenerativa di tessuti sociali e spaziali».

In questo contesto nasce il progetto “28100 – NO ai luoghi comuni”, ideato da Enaip Piemonte e sostenuto da Fondazione Comunità Novarese onlus e Acli provinciale di Novara. Un progetto culturale, sociale e artistico che si propone di raccontare le periferie novaresi attraverso la fotografia sperimentale, capace di sovrapporre immagini e grafica, luoghi e persone: una mescolanza di elementi in grado di rappresentare la multiculturalità e il valore intrinseco alla diversità di zone troppo spesso considerate marginali e depresse.

Il progetto (formativo e culturale) è rivolto alle periferie ma, soprattutto, ai ragazzi che le abitano, protagonisti dell’iniziativa, affinché possano percepire l’arte come un’opportunità di riscatto e un mezzo per elaborare il proprio vissuto, acquisendo consapevolezza di sé e del proprio potenziale creativo. L’arte entra, così, nel tessuto sociale e diviene messaggio di possibilità e strumento d’inclusione, capace di trasformare le diversità in valore aggiunto.

Il progetto si è aperto, venerdì 12 febbraio, con una lezione di street photography tenuta da Mattia Leonardi, fotografo freelance e Laura Calgaro, graphic designer dell’Ufficio Comunicazione di Enaip Piemonte.

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here