“A Corte”, i numeri del succeso dell’estate novarese

Successo totale e obiettivi raggiunti: così il sindaco Alessandro Canelli ha commentato “A Corte, l’estate novarese al Castello” che ha chiuso i battenti. Ma non sono solo i numeri (70 serate per 200 ore di spettacolo per un totale di 500 ore di intrattenimento culturale e artistico, quasi 30 mila spettatori in totale, una media di 400 a serata) a spiegare la soddisfazione del sindaco: «E’ il format, con il mix di pubblico e privato ad aver avuto successo – conferma Canelli – Una sperimentazione che ha avuto ricadute altamente positive perché ha saputo trasformare il castello in una nuova piazza cittadina, dove socializzare e incontrarsi, integrandola nel tessuto cittadino. E inoltre sono nate collaborazioni fra artisti e associazioni culturali cittadine che daranno frutti in futuro».

La rassegna è stata curata da di Massimo Della Vecchia (121 Eventi) e Andrea Avogadro (Electric Land), che hanno proposto dieci generi artistici tra musica, canto, danza, circo contemporaneo, ballo, scrittura, cinematografia, pittura, fotografia ed eventi multimediali. Cinque sono stati gli spettacoli prodotti appositamente per l’evento “A Corte”.

«Anche le condizioni meteorologiche – aggiunge l’assessore Emilio Iodice – sono state particolarmente favorevoli, visto che abbiamo avuto solo dieci giorni di pioggia che comunque solo in un caso hanno reso necessario l’annullamento dello spettacolo. Tutti gli altri si sono svolti o si sono recuperati in altre serate. Un ulteriore motivo di successo di “A Corte” nasce dall’adesione di venti associazioni di volontariato che hanno presenziato a turno allo stand organizzato dal Centro Servizi Territoriali, promuovendo le loro attività e sensibilizzando il pubblico su varie problematiche sociali».

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