Al via il processo per le morti da Eternit

Si è aperto questa mattina, mercoledì, il processo davanti alla Corte d’assise di Novara a carico di Stephan Schmidheiny, il magnate esponente della quarta generazione di una delle più importanti dinastie industriali svizzere, imprenditore della Eternit di Casale, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale per la morta di 392 persone. Per dolo eventuale si intende che il soggetto compie un’azione, che di per sé può essere lecita, prevedendo ed accettando che le conseguenze della sua condotta possano configurare un illecito penale. In questo caso, che la produzione di amianto potesse causare la morte dei lavoratori e degli abitanti delle zone circostanti l’azienda, nonistante fin dagli anni Sessanta fosse nota la tossicità della materia.

E’ il processo definito “Eternit bis”, perché in un primo giudizio Schmidheiny era stato condannato a 18 anni per disastro ambientale (poi prescritto in Cassazione).

La Corte d’assise di Novara ha deciso che le udienze saranno a porte chiuse fino alla fine dell’emergenza Covid.

La prossima udienza è stata fissata per il 5 luglio.

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