AlmaLaurea conferma l’eccellenza dell’Upo

Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato le Indagini hanno coinvolto 75 università aderenti al Consorzio. I dati relativi all’Università del Piemonte Orientale dipingono una situazione molto positiva per l’Ateneo, con performance che in alcune voci si distinguono rispetto alla media nazionale.

In particolare è molto alta la valutazione dell’esperienza universitaria: il 91,8% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente (la media italiana è dell’86,4%) e l’86,3% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso (82,4% la media nazionale). Più in generale, il 93,0% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso, superiore alla media nazionale dell’88,9%.

L’Indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 2.892 laureati Upo. I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2017 e intervistati a un anno dal titolo e su quelle dei laureati di secondo livello usciti nel 2013 e intervistati dopo cinque anni. L’Indagine ha coinvolto 1.226 laureati triennali e 580 laureati magistrali del 2017 contattati dopo un anno dal titolo (nel 2018) e 524 laureati magistrali del 2013 contattati dopo cinque anni dal conseguimento del titolo.

A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati triennali è dell’81%, contro una media nazionale del 72,1%. La retribuzione è in media di 1.287 euro, nettamente superiore alla media nazionale di 994 euro. Il 68,8% gli occupati considera il titolo molto efficace o efficace per il lavoro svolto, inferiore alla media nazionale del 73,7%. Più nel dettaglio, il 59,3% dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università, contro una media nazionale del 42,1%.

Tra i laureati di secondo livello del 2017 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari all’80,5% (la media italiana è del 69,4%). La retribuzione è in media di 1.317 euro mensili netti (1.232 euro la media italiana). Il 67,3% degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro che sta svolgendo (59% la media nazionale).

Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2013, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari all’89%, contro un a media nazionale dell’85,5%. Le retribuzioni arrivano in media a 1.464 euro mensili netti (non distanti dai 1.459 euro di media italiana). Il 63,5% degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro svolto (appena sotto la media nazionale del 65,3%).

«I dati che ci ha restituito AlmaLaurea sono molto soddisfacenti – ha commentato il rettore Gian Carlo Avanzi (nella foto) – ci dicono che siamo sulla strada giusta: da una parte abbiamo incrementato il numero dei nostri studenti e, dall’altra, i nostri laureati realizzano che hanno fatto la scelta giusta iscrivendosi all’UPO poiché risultano molto competitivi sul mercato del lavoro. Questo risultato è frutto di una politica lungimirante del mio predecessore Cesare Emanuel; mi aspetto tuttavia che nei prossimi anni, grazie all’impulso del nuovo piano strategico, questi risultati davvero lusinghieri siano non solo riconfermati ma anche migliorati».

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