Anche il 118 tra i Benemeriti della solidarietà

Sono stati consegnati, per il diciannovesimo anno, i riconoscimenti di “Benemeriti della Solidarietà” da parte di Fondazione Comunità Novarese onlus a soggetti che si sono particolarmente distinti, in questi due anni di pandemia, nel sostegno alla comunità (in particolar modo, delle fasce più fragili) e nel suscitare sentimenti di condivisione e partecipazione nella collettività.

Quattro le parole chiave di questa edizione: vicinanza, certezza, resilienza e passione che ben si sposano con le scelte effettuate dall’ente.

Ai “Benemeriti” è stata donata, come tradizione, un’opera d’arte. Si tratta, da quest’anno, di “Cuore campestredell’artista novarese Veronica Carratello; lavoro risultato vincitore della prima edizione di FCN Art Contest.

«La premiazione dei Benemeriti – commenta il presidente della Fondazione, Davide Maggi – è un’opportunità che ci consente di fare il punto sulle attività dell’anno trascorso e per ringraziare, in un’occasione pubblica, gli enti e le persone che, a nostro avviso, si sono particolarmente contraddistinti per generosità e supporto alla comunità. La proposta di quest’anno, a causa del periodo inedito che stiamo vivendo, non è stata semplice: la pandemia, nella sua drammaticità, ha reso evidenti comportamenti volti all’altruismo, a gesti di umanità e di gentilezza di molte persone. Premiare alcuni tra questi stimabili esponenti della Cultura del Dono è una vera gioia».

Ecco i benemeriti

  • Caritas Diocesi di Novara per l’impegno profuso, sempre e ancora di più durante il periodo di pandemia, a sostegno dei Centri di Ascolto operanti sul territorio e di tutte le fasce più fragili della comunità. Per aver saputo concretamente ed emotivamente “ridurre le distanze sociali” in un momento in cui la lontananza fisica è stata necessaria per la salute di tutti. Per la collaborazione fattiva ed efficace con la Fondazione, grazie anche alla costituzione del Fondo Rete Caritas e alla partecipazione al Fondo contro la Povertà. Per essere stati in grado di esprimere profondamente il senso di vicinanza in un momento storico in cui la solitudine ha duramente colpito quanto la malattia.
  • Centrale 118 dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara per la presenza costante, continua e instancabile espressa anche durante la fase più acuta di questa emergenza sanitaria che, purtroppo, ancora non si è conclusa. Per la capacità di essere sempre in prima linea a prestare soccorso e cure con le necessarie adeguate competenze. Per il senso profondo di sicurezza, solidità e responsabilità collettiva espresso non solo dall’efficacia degli interventi ma anche dal metodo e dalla partecipazione umana. Per l’impegno condiviso con la Fondazione di realizzare l’ambizioso progetto “Pocus 118 Piemonte” a beneficio delle ambulanze medicalizzate di tutto il quadrante. Per la certezza di una presenza fondamentale su cui la comunità può contare.
  • Parrocchia di Momo – San Lorenzo in Alzate per la realizzazione del progetto “Restauro e risanamento conservativo della copertura e dell’apparato decorativo interno della Chiesa di San Lorenzo”; un Bene artistico che racchiude, in poco spazio, un luogo di grande valore simbolico per la comunità e il territorio. Per aver saputo riscoprire il senso della condivisione, mettendo in comune le risorse e attivare una raccolta fondi riuscita ed efficace, che ha raggiunto l’obiettivo sperato. Per aver espresso, con il proprio operato e una particolare cura, il senso più profondo della parola “resilienza”.
  • Paolo Cortese – Dirigente del Servizio Istruzione e dei Servizi Demografici del Comune di Novara per il profondo senso di responsabilità, per l’impegno e l’esperienza preziosa messi al servizio dell’Amministrazione comunale e della comunità tutta in questi due anni, così complessi, di emergenza sanitaria. Per la capacità di mantenere un contatto costante ed efficace con la Rete dei Medici di base, per le competenze dimostrate nel coordinare l’organizzazione e il funzionamento degli hub vaccinali e del progetto di “contact tracing” che prevede di rintracciare le persone venute in contatto con coloro che hanno avuto il contagio, per la gestione dell’emergenza in luoghi fragili, quali le case di riposo, sempre condotta con grande disponibilità, umanità e passione.

Nella foto grande il notaio Emanuele Caroselli e il dott. Roberto Gioachin, responsabile del 118

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