Appalto di due anni per le mense scolastiche di Novara

Sarà un appalto-ponte di due anni a garantire il servizio di preparazione dei pasti per le mense scolastiche novaresi, quasi 5600 coperti (5125 per scuole dell’infanzia e primarie e 430 per gli asili nido) ogni giorno. Una soluzione di transizione che servirà – secondo quanto ha spiegato questa mattina, mercoledì, in commissione l’assessore all’istruzione Valentina Graziosi – a definire la strategia dell’amministrazione in vista di un appalto di durata più consistente, e, si immagina, più appetibile per eventuali nuovi concorrenti.

Le dichiarazioni di oggi di Graziosi sgomberano il campo da una serie di equivoci emersi durante l’ultima seduta del consiglio comunale. In quella sede, assente la titolare della delega all’istruzione, l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli, aveva affermato che si stava lavorando ad un bando di lunga durata, contrariamente a quanto era stato detto solo un paio di giorni prima dall’assessore Graziosi.

Da qui la levata di scudi del Partito Democratico, che richiedeva a gran voce un chiarimento definitivo con la convocazione di una commissione che, appunto, si è svolta stamattina.

Sarà appalto ponte, quindi. Un appalto che, è apparso chiaro dai lavori della commissione, arriva con il fiato grosso sui tempi di scadenza.

La gestione attuale, in capo alla società multinazionale Dussman, che circa un anno fa aveva acquisito la vercellese Alessio, scade infatti il 31 luglio, con la fine dell’anno scolastico in corso. E il nuovo gestore dovrà essere operativo ai primi di settembre. Se si considera che il bando difficilmente sarà pubblicato prima della fine di marzo (è ancora in corso la manifestazione di interesse per l’acquisizione di una consulenza tecnica indispensabile per la redazione del bando) e che, ovviamente, avrà i suoi tempi di svolgimento, non è difficile immaginare che chiunque vinca dovrà scontare tempi ristretti e complicazioni organizzative.

Ma perché l’amministrazione, che ovviamente sapeva fin dal suo insediamento che l’appalto in essere sarebbe scaduto a luglio del 2019 non si è mossa per tempo? La domanda l’hanno posta con forza i consiglieri del Pd Sara Paladini, Rossano Pirovano e Milù Allegra. E la risposta è risultata chiara: l’amministrazione aveva scommesso tutto sulla possibilità di realizzare un nuovo centro cottura unico per tutte le scuole della città nell’area del parco commerciale di Veveri, costruito dallo sviluppatore che è in attesa di poter realizzare nella stessa area la multisala cinematografica. Va detto per amor di verità che per questo progetto non era stata neppure impostata la necessaria variante urbanistica, e non c’era neppure un progetto di massima. A dare poi il colpo di grazia all’operazione è stato il mancato adeguamento della legge regionale sul cinema alla normativa nazionale, un passaggio indispensabile per l’ok al nuovo maxicinema. In sostanza, niente multisala; e di conseguenza niente centro cottura.

E così la giunta Canelli si è “incartata” sul fronte del rinnovo dell’appalto per le mense, dovendo forzatamente ripiegare su una soluzione transitoria in attesa di tempi migliori.

L’appalto al fotofinish obbliga la giunta a confermare la scelta di utilizzo del sistema del “cook and chill”, con i piatti confezionati nel centro cottura della Dussman a Caresanablot, “abbattuti” con un apposito congelatore e poi fatti rinvenire nelle cucine delle scuole. Una modalità di esercizio in vigore dal 2012 e spesso criticata.

Buone notizie per gli utenti invece sotto il profilo economico: l’assessore Graziosi ha confermato che almeno per i prossimi due anni il costo massimo del ticket a carico delle famiglie rimarrà invariato, a quota 4,80 euro

Ettore Colli Vignarelli

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