Arresti domiciliare per il camionista che ha invesitto e ucciso il sindacalista

Alessio Spaziano, (nella foto tratta da Facebook) il venticinquenne del Casertano che venerdì ha investito e ucciso con il suo camion il sindacalista Adil Belakhdim, forzando un presidio alla Lidl di Biandrate, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Così ha deciso stamattina il Gip Andrea Guerrerio al temrine dell’udienza di convalida dell’arresto.

Spaziano è accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale: al Gip ha dichiarato di non aver mai voluto investire Adil Belakhdim e di non essersi nemmeno accorto di averlo travolto: «Mi sentivo minacciato dai dimostranti, ho voluto allontanarmi al più presto».

Tuttavia, a un amico sovrintendente di polizia aveva detto poco dopo al telefono: «Ho fatto un casino». Il consiglio era stato di fermarsi e consegnarsi ai carabinieri: cosa che Spaziano ha fatto.

Le indagini dovranno rispondere a diversi quesiti: davvero il camionista non ha volutamente travolto il picchetto? Perché non ha ubbidito all’agente della Digos che lo invitava a fermarsi e a non forzare il blocco? E se anche la sua fosse stata una fuga dettata dalla paura, è davvero credibile che non si sia accorto di aver investito Adil Belakhdim?

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