Artigiani, sempre più chiusure che aperture

Appare ancora negativo, ma in miglioramento rispetto alle annualità precedenti, il bilancio demografico delle imprese artigiane novaresi: il saldo tra iscrizioni e cessazioni avvenute nel periodo gennaio-dicembre 2017 registra infatti una ventina di unità in meno, corrispondente ad una variazione annuale del -0,25% (a fronte del +0,45% registrato per l’intero tessuto produttivo provinciale).

«Per l’artigianato, che ha risentito in misura maggiormente accentuata dell’impatto della crisi, la risalita risulta più graduale e impegnativa – commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di commercio di Novara (nella foto) – Non mancano tuttavia segnali di miglioramento, soprattutto rispetto ai saldi negativi registrati in passato, con perdite che avevano superato le 330 unità nel 2013 e le 120 nel 2015 e che appaiono ora considerevolmente attenuate, grazie anche alla stabilità registrata dalle costruzioni».

Sono 619, in particolare, le aziende artigiane che nel corso del 2017 si sono iscritte al registro delle imprese di Novara, mentre 643 hanno cessato la propria attività (al netto delle cessazioni d’ufficio), con una consistenza dell’artigianato provinciale che a fine anno ammonta a 9.482 imprese.

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