Assolto sessantenne accusato di violenza sulla figlia

Bergamo, 05/11/2003 TRIBUNALE DI BERGAMO. ©Roby Bettolini

Le accuse che la figlia minorenne gli aveva lanciato, confermate poi nel corso di un incidente probatorio, erano delle più pesanti: non palpeggiamenti e neppure molestie ma veri e propri abusi che si sarebbero consumati in almeno due occasioni a distanza di anni una dall’altra, quando si erano trovati soli in casa, dopo la separazione dei genitori. Un racconto circostanziato che aveva portato l’uomo, sessantenne novarese, difeso dagli avvocati Daniele Aina e Amanda Cattaneo, sul banco degli imputati a rispondere dell’accusa di violenza sessuale nei confronti della figlia e anche di molestie telefoniche; una serie di chiamate mute, così aveva detto la ragazzina, nel cuore della notte. Questa mattina, a più di due anni dall’avvio del dibattimento, la sentenza: assolto perché il fatto non sussiste per l’ipotesi di reato di violenza sessuale; assolto perché il fatto non costituisce reato per le molestie telefoniche. Un respiro di sollievo per l’uomo, scoppiato poi in lacrime, per il quale il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a dieci anni.

r.n.

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