Autismo, convegno internazionale della Neuropsichiatria dell’ospedale

Giovedì 17 e venerdì 18 ottobre, dalle ore 8.30 alle ore 18, il Castello visconteo sforzesco di Novara ospiterà il convegno “I disturbi dello spettro autistico – Segni precoci e interventi possibili” organizzato dalla Struttura complessa di Neuropsichiatria infantile dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, diretta dal dott. Maurizio Viri, che si occupa dei disturbi neurologici e psichiatrici dell’età evolutiva, acuti e cronici, da dieci anni è riconosciuta come Centro Regionale per la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico (ASD).

L’evento è stato presentato oggi, lunedì, nella sede della Bpn, la cui Fondazione è, con l’Opera Pia Lualdi, tra i principali sponsor.

«Per noi è molto importante – ha sottolineato Franco Zanetta, presidente della Fondazione Bpn – che si sia generata questa importante sinergia tra mondo del volontariato (in specie l’associazione Angsa) e l’azienda ospedaliero-universitaria».

Maurizio Viri e Anna Claudia Caucino

Per il sindaco Alessandro Canelli «sostenere questa iniziativa, come abbiamo fatto, è molto importante perché la ricerca e la prevenzione sono d’ausilio per una pubblica amministrazione che ogni anno vede crescere in maniera esponenziale il numero di ragazzi che hanno bisogno di sostegno».

Dal canto suo, il dott. Mario Minola, direttore generale dell’Aou di Novara, ha ricordato come «eventi come questo congresso testimoniano l’importanza della nostra azienda anche dal punto di vista della ricerca e dell’innovazione. Inoltre, Novara è la patria della neuropsichiatria italiana, grazie a un personaggio come Marcella Balconi».

«Ogni anno – hanno aggiunto il dott. Viri e la dott.ssa Anna Claudia Caucino – affluiscono alla struttura di Neuropsichiatria infantile da Novara, provincia e fuori provincia, 80-90 bambini con un sospetto diagnostico dei disturbi dello spettro autistico e che pertanto richiedono una valutazione approfondita che confermi o meno tale sospetto. In più della metà dei casi (45-50) viene formulata, al termine del percorso diagnostico, una diagnosi di disturbo dello spettro autistico o affine. Negli ultimi due anni è stato intrapreso un lavoro con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile della Asl ed i pediatri di base che ha comportato un periodo di formazione e poi di collaborazione nel valutare tutti bimbi di età compresa tra i 15 e i 23 mesi che accedono alla visita dei bilanci di salute, con lo scopo di intercettare precocemente i segni di uno sviluppo atipico con una successiva tempestiva presa in carico terapeutica».

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