Bilancio, consiglio comunale senza sussulti

È atteso per la serata di oggi, mercoledì, al termine del lungo esame dei 39 emendamenti presentati dalle opposizioni, il voto finale sul bilancio previsionale 2019 del comune di Novara.

Senza particolari sorprese, il documento finanziario, che in mattinata era stato illustrato dall’assessore Moscatelli raccoglie il consenso della maggioranza (con l’aggiunta del voto di Daniele Andretta) e il no del Pd e del Movimento 5 Stelle.

Il dibattito dopo i “fuochi d’artificio” di inizio seduta (leggi qui) si è snodato secondo un copione consueto e non particolarmente entusiasmante.

L’opposizione (con gli interventi del Pd – con Andrea Ballarè, Sara Paladini, Elia Impaloni e del capogruppo Rossano Pirovano – e del M5S con Cristina Macarro, Mario Iacopino e Paola Vigotti) ha più volte sottolineato l’incongruenza tra i progetti anche altisonanti contenuti nel Dup e gli effettivi stanziamenti finanziari collocati nei diversi capitoli di bilancio. «Continuate – ha sottolineato Pirovano – a fare annunci altisonanti , ma poi non date gambe ai progetti mettendo a disposizione i fondi necessari».

Sul fronte opposto la maggioranza (con Strozzi, Picozzi, Freguglia, Degrandis e Contartese) ha orgogliosamente rivendicato il lavoro dell’esecutivo sottolineando – e anche questa non è una novità – la discontinuità con la precedente amministrazione di centrosinistra. Proprio su questo aspetto si è concentrato il sindaco nel suo intervento a chiusura del dibattito, con accenti particolarmente “muscolari”. «La cifra della differenza tra noi è voi – ha detto Canelli rivolgendosi al gruppo del Pd – sta tutta in un dato: nel nostro ultimo triennale, quello che approviamo oggi, investiamo 132 milioni. Voi nel vostro ultimo triennale ne avete investiti 18».

Al netto di qualche ulteriore schermaglia dialettica, il confronto è finito qui.

Ettore Colli Vignarelli

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