Blitz al campo sinti, in manette nonno e papà del baby-rapper anti-italiani

Nel web, dove spopola un suo video-rap con oltre un milione di visualizzazioni, si chiama 500Tony (da leggersi ‘cinquentoni’): è un bambino di 9 anni, di origine sinti, che vive nel campo nomadi di via Bonfadini a Milano. E’ diventato famoso per la sua arroganza, per le sue canzoni in cui insulta gli italiani, per il suo atteggiamento da boss. Boss vero è invece il nonno, Angelo Guarnieri, 67 anni, e lo è il padre, Fioravante, di 37 anni: entrambi sono stati arrestati ieri mattina, mercoledì, nel blitz dei carabinieri di Novara che ha stroncato la centrale del riciclaggio della refurtiva ottenuta da ‘batterie’ di albanesi con furti in gran parte del Nord Italia.

Proprio il nonno di 500Tony è ritenuto il capo della banda: in una casa di Argenta (Ferrara) che era nella sua disponibilità, i carabinieri giusto un anno fa avevano trovato la sua cassaforte. Celata nel muro dietro un termosifone, i militari hanno trovato 150 mila euro in contanti e quasi un milione di preziosi oggetti in oro e orologi di grande marca.

Gli altri oggetti in oro, quelli di minor pregio, venivano invece fusi in una fonderia clandestina di via Giacosa, sempre a Milano.

La canzoni di 500Tony la dice lunga su come vede il suo futuro: ‘’ Mio padre comanda la zona e come Re Leone mi lascerà tutto’’. Intanto, però, il padre e il nonno sono finiti in manette: ieri, mentre i carabinieri bloccavano il campo di via Bonfadini, 500Tony era a scuola, anche se nel suo rap sosteneva che ‘’a scuola non ci vado. Forse non hai capito, sono il prossimo capo’’.

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