Bonus dallo Stato, bufera su Novara

Si abbatte anche sull’amministrazione comunale di Novara la ‘bufera’ degli aiuti ai professionisti chiesto e ottenuti anche da chi ha altri redditi come parlamentare o assessore negli enti locali.
In primo piano ci sarebbe il presidente del consiglio comunale di Novara Gerardo Murante, che ha ottenuto dall’Inps i ‘famosi’ 600 euro.
E poi ci sono due assessori, Elisabetta Franzoni e Luca Piantanida, che però hanno ricevuto l’indennità dalle loro casse professionali. Franzoni è avvocato e Piantanida architetto: «L’aiuto – spiegano – ci è arrivato dalle nostre rispettive casse previdenziali autonome e solo perché rispettavamo tutta una serie di paletti ben precisi».

Della vicenda si è occupato il gurppo consiliare del Pd, che ha presentato un’interrogazione con la quale «invita i componenti della giunta e il presidente del Consiglio comunale a rendere noto, attraverso il sito internet del Comune, se hanno percepito il beneficio dei 600 euro o altri sussidi appositamente erogati dall’Inps per l’emergenza Coronavirus e per quante mensilità».

«I percettori di tale contributo non hanno comunque compiuto un’azione penalmente rilevante o illegittima, stante che il provvedimento non stabiliva alcun limite di reddito o incompatibilità per avanzare tale istanza -afferma Nicola Fonzo – E’ una questione di opportunità Gli attuali componenti della Giunta percepiscono le seguenti indennità di funzione lorda annua: sindaco 61.002 euro; vicesindaco 45.751 euro; assessori e presidente del consiglio comunale 36.601 euro. Il contributo aveva l’obiettivo di sostenere economicamente coloro i quali avessero subito durante il lockdown una riduzione o cessazione delle proprie attività, quindi la priorità era di fornire un contributo economico a dei soggetti bisognosi».

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