Canelli: «A Novara nascerà il Giardino dei Giusti»

L’Italia ‘verde’ parte da Novara: è stato presentato oggi il primo Piano regolatore nazionale del verde e, nel contempo, è stato siglato un Protocollo d’intesa tra Comitato ministeriale per lo sviluppo del verde pubblico e il Comune di Torino, nella persona dell’assessore Alberto Unia. Al protocollo aderiranno anche Regione Piemonte e la città metropolitana di Torino.

« L’Italia deve imboccare subito una strategia diversa, che privilegi le aree verdi e diminuisca asfalto e cemento e per questo tutti i Comuni dovranno puntare su alcuni obiettivi: aumentare la copertura degli alberi e delle aree verdi (passare da metri quadrati a ettari di copertura verde), incrementare la diversità vegetale del verde urbano, utilizzare soprattutto le specie autoctone e promuovere progetti di infrastrutture verdi: in pratica, alle reti di strade dovranno corrispondere anche reti di barriere verdi» ha spiegato Massimiliano Atelli, presidente del Comitato ministeriale.

Una linea sposata in pieno dal sindaco Alessandro Canelli: «Novara ha una vocazione ‘verde’ che andremo ad ampliare: oggi c’è un albero ogni 7 abitanti, 15 mq di verde orizzontale per ogni cittadino, lo scorso anno abbiano piantumato 1700 alberi. Ma posso già anticipare un’iniziativa: siamo pronti a far nascere il Giardino dei Giusti, magari in quello spazio verde tra ospedale e Asl; lì pianteremo e dedicheremo alberi a novaresi che si sono distinti contro la barbarie e la violenza, penso per esempio a mons. Ossola».

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