Canelli: «Cambieremo le deleghe del management di Acqua Novara Vco»

L’inchiesta della Dda di Milano su corruzione e tangenti che ha coinvolto anche il Novarese è sbarcata in consiglio comunale a Novara questa mattina, giovedì. La vicenda di Andrea Gallina, ex ad di Acqua Novara Vco (una vicenda destinata a chiudersi a breve, visto che Gallina è a un passo dal patteggiare la pena) è stata sollevata da un’interrogazione del Movimento5Stelle che chiedeva quali azioni l’amministrazione comunale intendesse assumere per tutelarsi, visto che Gallina era stato designato proprio dal Comune di Novara.

Nella sua risposta, il sindaco Alessandro Canelli ha difeso la scelta, «visto che Gallina era già stato in passato amministratore e il suo lavoro era stato così positivo che molti sindaci mi hanno chiesto un suo ritorno». Al di là di questo, è evidente che l’inchiesta milanese non poteva non avere conseguenze e infatti Canelli ha detto che «insieme al presidente di Acqua Novara Vco stiamo valutando la possibilità di ampliare le deleghe operative del direttore generale, riducendo quelle del futuro amministratore delegato, in modo che ci siano controlli e verifiche incrociate».

In apertura di consiglio comunale è sttao effettuato un minuto di silenzio per ricordare Daniele, il  bimbo di 2 anni morto in seguito all’incendio sviluppatosi nella sua abitazione di via della Riotta 6.

Sono anche state effettuate le surroghe dei consiglieri Elia Impaloni (Pd), dimessasi e di Luca Piantanida (Lega) nominato assessore: entrano Nicola Fonzo (già vice sindaco con la giunta Ballarè) e Maurizio Gavioli.

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