Canelli: «Ecco perché Agognate è strategica»

Il senso politico della variante di Agognate (approvata oggi, leggi qui) è stato illustrato dal sindaco Alessandro Canelli. «L’intervento – ha detto – è coerente con il nostro obiettivo di incentivare la crescita attraverso investimenti. In questo caso si tratta di dare risposte a tutti quei lavoratori con basse qualifiche e che quindi possono trovare posto in un insediamento logistico. Ma ci sono altre opzioni: ad esempio a gennaio andremo alla riqualificazione delle ex Officine Grafiche De Agostini, con insediamenti legati all’innovazione tecnologica e alla formazione per il settore moda. E ancora: in primavera approveremo la ristrutturazione del Centro Sociale di viale Giulio Cesare, che sarà destinato a supporto dell’Università, che vogliamo diventi un ulteriore driver dello sviluppo. E nel frattempo inizierà la riqualificazione dell’area ex Magazzini Cariplo di Sant’Agabio».

Ma ci sono altre due motivazioni che spingono l’amministrazione Canelli ad approvare la variante di Agognate: «L’insediamento concorre a creare un ambiente positivo per gli investimenti dei privati, che sia attrattivo: dimostriamo di essere credibili. E, non ultimo, andremo a incrementare il bilancio comunale, massacrato dai continui tagli, sia attraverso il plusvalore sia attraverso l’Imu che verrà pagata. E quel denaro potrà essere utilizzato per servizi ai cittadini».

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