Canelli spiega i suoi successi e apre la campagna elettorale

La tradizionale chiacchierata di fine anno con la stampa (in minimo ritardo rispetto al consueto), è stata l’occasione per il sindaco di Novara Alessandro Canelli di rispondere alle critiche del Pd («Un’amministrazione che non ha concluso nulla in 5 anni e che ha disatteso il programma con il quale si era presentato alle elezioni» erano state le accuse dei dem novaresi) e di anticipare il manifesto elettorale in vista delle amministrative di primavera (o autunno?).

E in un’ora abbondante di chiacchierata, Canelli ha elencato «tutto quello che la mia amministrazione ha realizzato o ha messo in cantiere, a differenza di chi ci ha preceduto e non aveva combinato nulla».

Casa Bossi

Il primo settore d’intervento è stato quello delle manutenzioni, sia per quel che concerne strade e marciapiedi che la rimozione dell’amianto da scuole e edifici pubblici.

«Ci hanno accusato di non avere una visione di città – ha aggiunto il sindaco – ma noi non solo abbiamo una visione, ma il futuro lo stiamo programmando e progettando».

Si va dal rafforzamento infrastrutturale (illuminazione, videosorveglianza, banda ultralarga, sviluppo logistico) per passare alle scelte strategiche per creare nuova occupazione (riqualificazione urbanistica della città, recupero di Casa Bossi ed ex Macello, Centro sociale di viale Giulio Cesare, variane ex de Agostini, polo della moda) agli interventi in ambito culturale.

«Di fronte a un 2020 caratterizzato dalla pandemia – ha spiegato Canelli – abbiamo deciso di investire nel sociale, anche a fronte dell’aumento dei nuovi poveri».

Il Centro sociale di viale Giulio Cesare

Canelli ha poi confrontato gli investimenti fatti nei diversi settori (70 milioni) a fronte dei 30 dell’amministrazione Ballarè: «Mi pare che quelli del Pd farebbero meglio a tacere».

C’è ancora molto da fare e questo il sindaco lo sa, tanto che chiederà ai novaresi di riconfermarlo… per completare i lavori. Qualcosa verrà fatto nei prossimi mesi ( bandi per Casa Bossi ed ex Macello, Centro sociale, e i tre padiglioni del mercato coperto) ma restano sul tavolo una serie di interventi a più lunga scadenza: cosa fare con l’area dell’ospedale, che si libererà con la costruzione della Città della salute; continuare nella manutenzione; sviluppare una logistica ‘verde’; rivalutare l’intervento sugli impianti sportivi, la cosiddetta Cittadella dello sport finita al momento in un cassetto.

«E spettiamo di vedere cosa riserverà ai comuni il Recovery Plan: noi ci stiamo preparando» ha concluso Canelli.

La campagna elettorale è ufficialmente aperta.

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