Caos Coccia, dubbi sui criteri con cui vengono pagati i debiti?

E’ arrivata in consiglio comunale la delibera con le linee-guida per il nuovo Cda del Coccia. La discussione non ha fornito elementi nuovi rispetto a quanto emerso nella commissione di mercoledì (leggi qui) se non nella presentazione del sindaco Canelli, che ha spiegato le ragioni, formali (in quanto le norme prevedono questo intervento come proprio del consiglio comunale) e sostanziali (dare una risposta alla Corte dei conti che ha chiesto conto del caos-Coccia).

Una novità è venuta dalle parole di Valter Mattiuz, apparso molto critico in commissione: «Ringrazio la minoranza perché con la sua azione mi ha indotto ad approfondire la q

Rossano Pirovano

uestione e alla fine ho capito, e con me tutta la maggioranza, l’assoluta necessità di questa delibera, che anzi arriva in ritardo. Per altro anche noi abbiamo mancato dal punto di vista del controllo, visto le mancanze della presidenza che non ha mai fornito le relazioni che doveva fare ogni sei mesi». Sulla stessa linea Mario Iacopino (M5S) che ha accusato «di non aver mai visto, io come gli altri consiglieri, tutta una serie di documenti: come possiamo decidere?».

Sui “numeri” è intervenuto Rossano Pirovano, capogruppo Pd, che ha ricordato come «i bilanci peggiori sono quelli del 2016-2017, è inutile che il sindaco accusi anche chi, come noi, aveva governato dal 2011: è la sua giunta che non ha controllato. E a quanto si sente dire il 2018 è andato molto peggio».

Sara Paladini

Come sempre quando si parla di Coccia, la più preparata è apparsa Sara Paladini (Pd): «Queste linee di indirizzo sono assolutamente sbagliate, perché sono troppo dettagliate ma per assurdo non contemplano una serie di situazioni gravissime, dalla questione dei biglietti taroccati al potere di firma. Ma lo sapete che ci sono contatti con le compagnie firmati da chi non aveva potere di firma? Lo sapete che ci sono attori o compagnie che devono prendere i soldi dal 2016 e 2017, ma intanto vengono pagate persone che hanno lavorato al Coccia solo pochi mesi fa? E a noi è stato detto che sarebbero stati presi in considerazione i creditori in ordine cronologico? Si parla di due diligence e ben venga, ma lo sapete che nel 2016 venne fatta una due diligence che poi è stata consegnata alla Procura? Mi pare dunque che già allora c’erano i motivi per avere dei dubbi. E ancora: entro il 31 marzo si doveva rispondere alla Corte dei Conti. Chi lo fa? Il Comune, il nuovo Cda? E’ stata chiesta proroga? Questa delibera dà l’idea che il Cda di nomina prefettizia possa restare in carica a lungo. E’ questo che volete?».

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