Caos Coccia, una commissione inutile finita in rissa

Una commissione consiliare inutile, se mai ce n’è stata una: parliamo di quella di questa mattina, lunedì, in cui si doveva affrontare, ancora una volta, la questione della Fondazione Coccia. Il Pd l’aveva chiesta per conoscere le reali condizioni finanziarie in cui versa il massimo teatro novarese, con particolare attenzione ai conti del 2018 e invece l’ordine del giorno faceva riferimento all’intervento della Corte dei Conti che però riguardava i bilanci fino al 2017. E in imbarazzo sono finiti i presidenti delle due commissioni consiliari convocate, Erika Nieddu e Flavio Freguglia, anche perché qualcuno ha immaginato che il tutto sia stato studiato a tavolino per evitare di entrare nei problemi concreti del Coccia.

Sara Paladini

Non solo, ma i documenti che l’opposizione aveva chiesto nella commissione del 19 dicembre sono arrivati ieri sera tardi e per di più dalla Fondazione e non dall’amministrazione. Apriti cielo! Sara Paladini (Pd) ha avuto buon gioco a mettere sulla graticola l’assessore alla cultura Emilio Iodice, accusato di essersi sempre disinteressato della questione-Coccia se non dopo esser stato sollecitato dai dem: «Abbiamo scoperto solo il 19 dicembre che le relazioni semestrali che la Fondazione avrebbe dovuto consegnare al Comune non sono mai arrivate – ha detto – E allora che ci sta a fare l’assessore, se nemmeno sa di queste cose? E per questa commissione nessuno ha pensato di fornirci i documenti richiesti, magari sollecitando il Coccia».

A salvare un’amministrazione in grande difficoltà è intervenuto il sindaco Alessandro Canelli, che con grande maestria ha sviato il discorso dalla questione principale: ci sono problemi economici, dovuti al mancato arrivo di finanziamenti previsti, ma perché sono venuti meno questi soldi (dalla Fondazione Bpn, per esempio e dalla Fondazione Crt)? Di chi è la responsabilità? Ognuno ha le sue idee, in molti ritengono che le responsabilità siano della presidente Carmen Manfredda (e infatti gli altri quattro membri del Cda ne hanno chiesto le dimissioni) ma alla fine la questione è in stallo da mesi. Il che fa il gioco delle opposizioni.

Nel merito, è emerso che il Coccia ha perso (al netto degli ammortamenti) 296 mila euro nel periodo 2013-2017. Il che ha fatto dire alla consigliera Paola Vigotti (M5S) che «allora la situazione non è così grave come sembra, non è vero che è in gioco il futuro del teatro»: peccato che solo nel 2018 il deficit è stato ben superiore a quello dei precedenti cinque anni.

La fine (della commissione) è nota: rissa verbale finale, la direttrice Corinne Baroni si è allontanata senza riuscire a parlare e sia il Pd che il M5S hanno chiesto una nuova commissione.

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