Caso Doria, si faranno carotaggi sul manto stradale della tangenziale di Fara

Le indagini dei Carabinieri forestali di Novara, che hanno portato dell’impianto di trattamento di terre e rocce da scavo e rifiuti da demolizione della ditta ‘Doria’ di Briona (frazione Proh) e indagini su altre ditte di Cressa (De Giuliani), Quarona (Sodis) e Alagna (Bertini costruzioni) in provincia di Vercelli e un’altra a Trento, hanno portato alla decisione della Regione Piemonte di far effettuare in tempi brevi i carotaggi sul manto stradale della Tangenziale di Fara, per la cui realizzazione sono state utilizzate terre e rocce provenienti dalla Doria e che si sospetta siano inquinate.

La decisione è stata presa questa mattina, al termine di un incontro tra il presidente della Provincia Federico Binatti, il consigliere delegato alla viabilità Marzia Vicenzi, il segretario generale dell’Ente Giacomo Rossi con l’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Gabusi.

L’obiettivo è di verificare il reale inquinamento del manto del secondo lotto della tangenziale e se vi siano pericoli di cedimento della strada: l’arteria non è ancora stata inaugurata.

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