Che fine ha fatto il parcheggio sotterraneo della Curia?

Che fine ha fatto il parcheggio sotterraneo della Curia Vescovile? Sono passati ormai oltre quindici mesi da quando, senza grandi clamori, la Giunta Comunale aveva approvato una delibera che segnava una improvvisa accelerazione in un processo il cu iter era rimasto impantanato da molto tempo. Quella delibera, datata 3 ottobre 2017, cancellava una vecchia convenzione urbanistica, risalente al 2007, e apriva le porte alla progettazione della nuova struttura.

Oggetto del provvedimento è il cosiddetto “Isolato 53”, lo spazio che si trova tra via Puccini e via Dominioni, alle spalle del quadriportico del Duomo, delimitata da ciò che resta della cosiddetta “quinta antonelliana” sorretta da molto tempo da un discusso ponteggio.

Un’area da tempo dimessa, per la quale sono state formulate mote ipotesi di riutilizzo. Negli anni ’80 lo spazio sembrava destinato ad ospitare una nuova sede dell’allora Cassa di Risparmio delle Province Lombarde: un progetto di grande rilevo, che era stato disegnato da un’archistar come Marco Zanuso. Un “sogno” mai realizzato”, e che più recentemente, nel 2001 aveva lasciato spazio ad un progetto più prosaico per la realizzazione di un mix di edifici che affiancava alle strutture di carattere religioso uffici, negozi e aree residenziali (progetto affidato allo studio  Cbs Architetti Associati di Novara; nella foto il rendering del risultato finale). La proprietà dell’area (Banca Intesa, Confraternita di San Giovanni Decollato, Diocesi di Novara e Capitolo della Cattedrale) aveva presentato al Comune un piano di recupero e la relativa variante urbanistica era stata adottata nel 2007. Sempre nel 2007 era stata approvata la convenzione tra il Comune e i soggetti proponenti. Nel settembre di quello stesso anno i proprietari chiedevano l rilascio di un permesso di costruire per iniziare i lavori nell’area, ed effettivamente procedevano nel giugno del 2008 alla demolizione di una parte dei vecchi edifici esistenti.

Poi tutto si fermò, si dice per problemi di disponibilità finanziaria.

La svolta arriva in tempi più recenti: nel luglio 2017 viene presentata al Comune formale richiesta di risoluzione anticipata della convenzione, approvata poi dalla Giunta con la delibera del 3 ottobre. Un passaggio che non è indolore per le casse comunali. Infatti, l’amministrazione rimborsa 254.914,55  euro di oneri di urbanizzazione versati nel 2007 e corrispondenti al 50% del dovuto.

Il campo a questo punto è libero e può cominciare il suo iter il nuovo progetto, del quale, nei primi mesi del 2018 si cominciano a conoscere i particolari: la Diocesi non sarà più il soggetto attuatore, avendo infatti ceduto i diritti di superficie ad un privato che costruirà il parcheggio e successivamente lo gestirà. Pur non essendoci mai state conferme ufficiali, si sa che il privato in questione sarà Parcheggi Italia – società del gruppo multinazionale “Best in parking” – socia al 51% in Nord Ovest Parcheggi, gestore di Musa, il sistema di parcheggi a pagamento della nostra città.

«Il procedimento – conferma a Tg Novara l’assessore al governo del territorio del Comune di Novara Elisabetta Franzoni – sta andando avanti. Sono già stato depositati ai nostri uffici una serie di elaborati di progetto e di documenti e altri sono stati richiesti ad integrazione. Ma il progetto è in cammino verso il rilascio del permesso di costruire».

I tempi? Ovviamente nessuno si espone, ma è noto come per l’amministrazione comunale conta sulla realizzazione di questo parcheggio per poter mettere mano a tutti i dossier aperti sul fronte della sosta, dalla tanto annunciata (e mai di fatto attuata) “rimodulazione” del Musa alla pedonalizzazione di piazza Martiri. Come dire: prima si fa e meglio è…

Ettore Colli Vignarelli

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