Città della salute, le sfide lanciate dal Pd

Sulla Città della salute di Novara arrivano due sfide lanciate dal Pd e in particolare dal consigliere regionale Domenico Rossi (vice-presidente della Commissione sanità), dopo che oggi, venerdì, la Giunta ha approvato la proposta di legge che garantisce la copertura delle rate che dovranno essere pagate a chi costruirà il nuovo ospedale.

«La proposta di legge deve ora passare in commissione – ha spiegato Rossi – ma non è stata calendarizzata. E per farlo occorre che venga tolta una proposta già prevista e inserita quella su Novara. E allora invitiamo il capogruppo della Lega a trovare lo spazio per il nuovo ospedale di Novara, togliendo un’altra legge, magari quella sulla modifica delle norme sulla ludopatia. Se davvero il centrodestra tiene alla Città della salute di Novara, ora ha l’occasione per dimostrarlo»

La seconda sfida è una risposta anche a quanti, compreso associazioni novaresi, hanno dubbi sulle modalità di realizzazione del nuovo ospedale: l’inserimento del patto di integrità nella gara di appalto.

«Si tratta di uno strumento previsto dalla legge, dall’Aanac e dalla Commissione europea – ha detto il consigliere Dem – che favorisce la trasparenza e la correttezza delle gare d’appalto, contribuisce alla realizzazione di progetti al riparo da pratiche corruttive e garantisce il coinvolgimento dei cittadini. Un contratto che viene sottoscritto dalla stazione appaltante, dagli operatori economici e da un organismo di controllo indipendente – no profit qualificato ed indipendente – con lo specifico intento di prevenire condotte illecite».

Con Rossi, a parlare della Città della salute c’erano anche il capogruppo Pd in Regione Domenico Ravetti, e il vicepresidente del Consiglio Regionale, a dimostrazione che l’opera riguarda l’intera regione e non solo il Novarese. E c’era anche il capogruppo del consiglio comunale di Novara Rossano Pirovano.

« Senza la Città della Salute e della Scienza di Novara il quadrante nord est del Piemonte è destinato a rivolgersi alla vicina Lombardia: basta guardare a Rho dove, a soli venti minuti da Novara, sta nascendo lo Human Tecnopole e il nuovo Galeazzi – ha dichiarato Salizzoni – Con la realizzazione dell’hub novarese e il Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, invece, il Piemonte si pone come interlocutore credibile e realtà all’avanguardia per costituire, proprio con il sistema lombardo, un distretto della scienza della vita di livello internazionale».

«Siamo soddisfatti che il lavoro del Gruppo del Partito Democratico degli ultimi mesi abbia contribuito a sbloccare la situazione di stallo sulla Città della Salute e della Scienza di Novara. – ha aggiunto Ravetti – Un’attività che ha aiutato la maggioranza di centro-destra a superare le evidenti divisioni interne, con l’assessore Icardi da un lato che ha messo più volte in discussione il PPP e Canelli e Cirio dall’altra che invece chiedevano un intervento più celere sul nuovo ospedale».

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