Cittadinanza a Djalali, deciderà il consiglio comunale

La giunta comunale proporrà al consiglio comunale il conferimento dell’onorificenza ad Ahmadreza Djalali, il medico e ricercatore iraniano detenuto da oltre tre anni in un carcere dell’Iran con l’accusa di spionaggio e condannato a morte e che dal 2012 al 2015 aveva lavorato come ricercatore capo del Crimedim, il Centro di ricerca in medicina di emergenza e delle catastrofi dell’università del Piemonte orientale.

«Con questo atto – spiega il sindaco – l’Amministrazione accoglie la richiesta pervenuta lo scorso mese da parte del dottor Federico D’Andrea, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Novara (leggi qui), che ci ha sollecitato questa azione come importante messaggio non solo simbolico, ma anche come motivo per riportare all’attenzione di tutti una vicenda ai limiti del surreale. Dal momento che il dottor Djalali ha dimostrato indubbi meriti professionali e scientifici nella sua attività di ricercatore a Novara e che la sua attività di ricerca ha assunto importanti risvolti sociali, migliorando la capacità operativa delle unità ospedaliere in Paesi colpiti da disastri, abbiamo ritenuto che il conferimento della cittadinanza onoraria possa essere motivo di supporto alle richieste di revisione della condanna a morte inflittagli dalle autorità giudiziarie iraniane. La nostra proposta sarà portata all’attenzione dell’assemblea durante la seduta di Consiglio comunale che si terrà nelle prossime settimane».

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