Clamoroso! Canelli: «Non mi candido più a Novara»

Clamoroso: Alessandro Canelli non si candiderà più a sindaco di Novara, ma sarà in lizza per lo stesso posto a Granozzo con Monticello. E la notizia ha già creato uno sconquasso politico in città.

Spiega lo stesso Canelli: «In questi cinque anni di amministrazione a Novara abbia ottenuto notevoli risultati e abbiamo avviato un serie di iniziative che nei prossimi anni cammineranno da sole. Ecco nascere un’idea, condivisa dai più alti vertici nazionali della Lega: esportare questo modello di brillante amministrazione anche in altri centri della provincia, in modo da poter avere sul territorio la maggior omogeneità amministrativa possibile. Abbiamo pensato a Granozzo perché, oltre a essere un centro importante della provincia, ha caratteristiche socio-economiche diverse da Novara: quale migliore possibilità di sperimentare il nostro modello in un contesto differente? Certo, può spiacere lasciare Novara, ma credo che il sacrificio valga la pena e comunque la città sarà sempre in buone mani».

Un modello che, fra cinque anni, potrà interessare un altro comune della provincia e che potrà essere esportato anche in altre parti d’Italia: lì dove c’è un sindaco capace, ecco che attorno a lui si può creare un tessuto politico-sociale-economico omogeneo.

A sei mesi dalle elezioni comunali, il progetto di Canelli ha già trovato adesioni a Granozzo: è già certo l’appoggio di un noto imprenditore locale, Antonio Cefalopode, titolare di un’impresa di allevamento di trote nel torrente Agogna; o di Marco Carapace, direttore generale di Fisherman Italia che a Granozzo ha il suo buen ritiro.

L’unica condizione posta da Antonio Cefalopode è che nel simbolo della lista che avrà Alessandro Canelli come sindaco ci siano delle trote.

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