Coccia, firmato il nuovo statuto. E ora?

Il nuovo statuto della Fondazione Coccia è stato firmato, ieri, giovedì, presso un notaio di Milano. E ora? Come si ricorderà, il nuovo statuto era stata l’opzione scelta per poter azzerare il Cda in carica e procedere a nuove designazioni, compreso il nuovo presidente (anche se era stato spiegato che l’adozione era necessaria per adegualo alle nuove normative). Nel frattempo, sono passati mesi, mentre la nuova direttrice Corinne Baroni si sta facendo in quattro per trovare nuove fonti di finanziamento, la situazione del teatro, dal punto di vista economico, è sempre più difficile. La direttrice e il suo staff stanno provando con nuove iniziative, ma i conti non tornano (anche per i debiti pregressi da saldare). E non tornano per i noti motivi, ovvero la caduta dell’appeal del Coccia nei confronti della città per tutti gli eventi che hanno accompagnato i primi mesi dell’anno, con la frattura tra la presidente Carmen Manfredda e la città, il crollo della sintonia con l’amministrazione comunale e con gli altri membri del Cda.

Corinne Baroni

E allora, ecco che in più di una persona interessata al Coccia incomincia a farsi strada un’altra idea: visto che la presidente Manfredda negli ultimi tempi ha un po’ frenato il suo interventismo, perché non lasciarla al suo posto? In sintesi, visto che (a torto o a ragione) è considerata la responsabile della difficile situazione in cui si trova la Fondazione, perché non lasciare che sia lei a rimettere a posto i cocci?

Sarebbe una novità clamorosa, ancora in fase di studio da parte di chi deve decidere, ma più il tempo passa e più la cosa sembra prendere piede. In ogni caso, qualche novità nella struttuea ci sarà sicuramente, magari con qualche consulenza a personaggi esterni.

Intanto rumors non confermati dicono che la Procura abbia incominciato a indagare…

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