Coccia, il sindaco bacchetta la direttrice del teatro: «Si torni alla tradizione»

Al termine di una commissione consiliare dedicata al ‘caso’ Sateriale (la responsabile amministrativa del Coccia licenziata in tronco) scivolata via senza sussulti, ecco la notizia: il sindaco Alessandro Canelli (che ha anche la delega alla cultura) si è speso in prima persona per convincere la direttrice del teatro, Corinne Baroni (foto grande), a cambiare rotta: «Ho chiesto meno contemporaneità e recupero della tradizione: così c’è maggior gradimento in città e il botteghino è ripartito» ha detto.

Silvana Sateriale

Che un sindaco intervenga direttamente sulle linee programmatiche è un fatto assolutamente inusuale ma evidentemente Canelli («Ho sentito il parere di molti appassionati» ha confessato) non poteva esimersi. Non è un mistero che il gradimento complessivo per quanto fatto durante la pandemia (nonostante il Coccia abbia ricevuto un premio per aver comunque organizzato spettacoli on line ed eventi anche quando il teatro era chiuso) non fosse altissimo, tutt’altro. Così come non è più un mistero che Canelli non abbia più molto feeling con Corinne Baroni, soprattutto dopo che la direttrice per la seconda volta aveva provato a vincere il concorso per la direzione del teatro di Trento: se ne è stato buono finché ha potuto, ma evidentemente il rischio che l’apprezzamento del Coccia scemasse ancora di più ne ha richiesto l’intervento.

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