Coccia, respinto il ricorso di Gianna Fratta

E’ stato respinto il ricorso promossa davanti al giudice del lavoro Marta Criscuolo da Gianna Fratta, nella foto, la musicista che si riteneva direttore del Coccia in pectore ma che addirittura è stata esclusa dalla selezione effettuata recentemente dalla seconda commissione e che ha portato ala nomina di Corinne Baroni.

Fratta era rappresentata dal prof. Paolo Scaparone dall’avv. Jaocpo Gendre di Torino e dall’avvocatessa Melissa Forte in sostituzione dell’avvocato Ignazio Pagani di Novara; la Fondazione Coccia dall’avv. Remigio Belcredi che rappresentava l’avvocato torinese Gallo.

Un’udienza, a quel che si è saputo, tesa, con anche un intervento della presidente Carmen Manfredda, a sostegno delle tedi della musicista: alla fine il giudice Criscuolo, con una ordinanzadi una ventina di pagine, ha respinto il ricorso.

Il commento del sindaco Alessandro Canelli: «Sono contento che finalmente questa travagliata vicenda sembra essersi conclusa. Auguro buon lavoro alla direttrice Corinne Baroni e voglio ringraziare tutti i lavoratori del Coccia che, pur in mesi obiettivamente difficili, ha consentito che l’attività proseguisse».

Vedremo anche a settembre se questa vicenda lascerà qualche strascico o almeno un minimo di imbarazzo da parte di Gianna Fratta, che è chiamata a dirigere al Coccia l’orchestra sinfonica del “Cantelli” in “Who is Carlo Coccia?”.

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