Comune, Fondazione De Agostini e associazioni insieme per Sant’Andrea

Un anno fa era nata l’idea di un progetto di rigenerazione urbana dell’area verde di un quartiere periferico di Novara, Sant’Andrea, un progetto che il Comune aveva condiviso con Fondazione De Agostini. Oggi pomeriggio, mercoledì, mentre sono già stati avviati i lavori di riqualificazione di un’area di oltre 5 mila mq, è stato firmato il patto di collaborazione tra Comune, Fondazione e le associazioni che hanno dato la loro disponibilità a partecipare alla gestione congiunta dell’area verde (Comunità di Sant’Egidio, Cooperativa sociale Aurive, Pro Natura Novara Odv, Associazione di promozione sociale Sermais, Associazione culturale Creattivi, Territorio e cultura onlus, Officina della Danza, Assa spa).

«E’ proprio l’entusiasmo e la disponibilità dei cittadini che ci offre la miglior garanzia che il quartiere sarà in grado di rendere questo parco attivo e vivace, con diverse iniziative e occasioni di incontro e al contempo di presidiarlo per garantirne la continuità e la tutela» ha detto Roberto Drago, presidente della Fondazione De Agostini.

Per il sindaco Alessandro Canelli «questo progetto dovrà fare da modello per altre iniziative analoghe in altre periferie della città. Si tratta di un’iniziativa di innovazione sociale he la città chiedeva da tempo. Infatti non si tratta solo di riqualificare un’area verde, ma di dare una sorta di riqualificazione sociale».

In questi mesi sono stati attività incontri con le realtà del quartiere dai quali è emerso l’insieme delle caratteristiche che dovranno segnare la gestione dell’area verde, sintetizzate nel “Manifesto della piazza verde”, una serie di azioni che sono state condivise dagli attori locali che si sono candidati ad essere partner della Fondazione De Agostini e del Comune di Novara per l’implementazione delle attività stesse.

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