Continua l’assedio dello smog al Nord Italia: limite PM10 superati anche a Novara

 

 

 

In questi ultimi giorni si è sentito parlare spesso di inquinamento e di smog cittadino, con le grandi città italiane prese d’assedio da questi problemi e dalla diffusione delle polveri sottili nell’aria. Si tratta di una vera e propria piaga che in molte città porta ad esempio al blocco del traffico, ma che tende a manifestarsi in tutta la sua gravità in particolari zone del nostro paese. Basti pensare al Nord, da sempre particolarmente colpita da questo problema, come testimoniano fra l’altro i puntuali blocchi del traffico in città come Milano, Novara, Cremona e Como. Vediamo quindi di approfondire l’argomento relativo alla diffusione di PM10, insieme ad alcuni consigli per dare il nostro contributo alla lotta contro l’inquinamento.

 

I livelli di inquinamento a Novara

 

Novara entra di diritto, e suo malgrado, nella classifica delle città con le maggiori concentrazioni di polveri sottili nell’aria. Lo sostengono anche i dati riportati da Arpa, secondo i quali si parla di un gennaio molto negativo da questo punto di vista. Nella settimana compresa fra il 13 e il 17 gennaio, infatti, sono stati registrati ben cinque giorni consecutivi di sforamento delle soglie previste, con valori da 89 milionesimi di grammo per metro cubo (a fronte di un limite di 50). E i dati sono peggiorati fino al blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti disposto da martedì 28 gennaio fino a giovedì 30 gennaio, quando si valuterà nuovamente la situazione.

 

 

Cambiare le proprie abitudini e vivere green

 

Applicarsi per ridurre il livello di polveri sottili nell’aria è un impegno che dovrebbe toccare in prima persona tutti i cittadini, dato che bastano poche abitudini green per aiutare l’ambiente e di riflesso migliorare la nostra qualità di vita. Riallacciandoci quindi a quanto visto poco sopra, il primo consiglio è di scegliere una mobilità green, ad esempio acquistando un’auto elettrica, muovendosi in bici o approfittando di opzioni come il car sharing.

 

In secondo luogo, è bene porre la giusta attenzione alle utenze: è possibile infatti risparmiare sulla spesa economica e al tempo stesso ridurre l’impatto sul nostro ecosistema ricorrendo ad alcune soluzioni pensate dalle nuove aziende del mercato libero che, come viviweb luce e gas, utilizzano soltanto fonti rinnovabili. In questo modo, si riuscirà quindi a limitare le emissioni ma anche a risparmiare.

 

Un consiglio è quello di pensare con maggiore cura anche alla spesa alimentare, scegliendo i prodotti bio, che posseggono diverse qualità positive: fanno infatti bene alle persone e al pianeta, perché non contengono pesticidi o altri elementi chimici dannosi. Inoltre, giovano pure alla biodiversità e alla sopravvivenza delle specie animali e vegetali, per lo stesso motivo.

Altre dritte utili riguardano l’autoproduzione e l’acquisto di oggetti di seconda mano. Nel primo caso si fa riferimento alla produzione in casa di alimenti come la pasta, insieme ai detergenti a base di aceto e di succo di limone. Gli oggetti di seconda mano, invece, evitano di riempire di spazzatura le discariche delle città, dando una nuova chance a prodotti ancora utili (seguendo quindi la logica del riciclo e del riuso).

 

Porre attenzione all’impatto che le nostre abitudini hanno sul pianeta è un accorgimento che tutti prima o poi dovremmo cominciare ad avere, dato che solo in questo modo si riuscirà finalmente a migliorare la situazione della città.

 

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