Coronavirus, Novara “zona rossa”; vietato uscire dalla provincia

Novara (e Vercelli, Vco, Asti e Alessandria, come pure tutta la Lombardia e diverse altre province) diventa “zona rossa”: così ha deciso il consiglio dei ministri che ha adottato nella notte misure ancora più severe per contrastare il propagarsi del coronavirus. Sono misure valide fino al 3 aprile.

Ma cosa succederà ora?

Innanzitutto, è vietato in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dalla provincia, anche all’interno del territorio, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza o motivi di salute. È consentito il ritorno nella propria città di residenza.

E’ sconsigliato qualunque tipo di spostamento a chi ha più di 37,5 di febbre e divieto assoluto di mobilità per chi è in quarantena.

Le scuole rimangono chiuse fino al 3 aprile.

Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è vietata ogni altra attività convegnistica o congressuale; sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con applicazione di specifiche sanzioni in caso di mancato rispetto. Chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura sono aperti al pubblico vale a dire cinema e teatri..

Bar e ristoranti possono restare aperti dalle 6 alle 18 ma solo se possono garantire la distanza di un metro. Prevista come sanzione la chiusura. Centri commerciali e medie e grandi strutture di vendita aperti, ad eccezione delle giornate prefestive e festive (quindi sicuramente chiusi sabato e domenica).

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.

L’apertura dei luoghi di culto “è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”

 

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here