Crippa (M5S): «Il caso-Sozzani e la politica che salva se stessa»

Il Movimento5Stelle è l’unico partito che si è schierato, nella Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, per il sì alla di utilizzo delle intercettazioni telefoniche e ambientali formulata dai magistrati a carico di Diego Sozzani (Fi): il deputato novarese è indagato nell’ambito dell’inchiesta “Mensa dei poveri”.

Il sottosegretario Davide Crippa spiega così la scelta del M5S: « Le accuse rivolte a Sozzani non sono, a nostro avviso, relative a presunti violazioni di legge connesse all’esercizio della sua funzione di parlamentare. La richiesta dei giudici inoltre si presenta in linea con la giurisprudenza della Corte di Cassazione e Costituzionale.

Queste sono tra le ragioni che hanno portato il Movimento 5 Stelle a votare compatto per il sì all’autorizzazione, mantenendo salda la linea che da sempre adottiamo in circostanze simili e distinguendoci ancora una volta da tutte le altre forze politiche che si sono espresse contro l’utilizzabilità delle intercettazioni.

Di fatto anche in questa occasione tutte le forze politiche al di fuori del Movimento preferiscono nascondersi dietro cavilli legali o regolamentari anziché accertare la verità dei fatti.

Come spesso siamo stati abituati in questi anni, la politica sta quindi tentando di “salvare” se stessa dalla magistratura.

Rimaniamo dunque in attesa che la discussione in merito arrivi in assemblea alla Camera dei Deputati, nella speranza che i colleghi, teoricamente espressione diretta del Popolo, possano rinsavire e pensare una volta di più all’interesse della collettività e non di quel sistema di potere dei “colletti bianchi” da cui dovrebbe tenersi più lontano possibile».

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