Cupola, piace a tutti il progetto di rilancio targato Kalamatà

La Cupola antonelliana, simbolo della città di Novara, aperta 6 giorni alla settimana, un investimento di quasi 200 mila euro, un’ipotesi di 20 mila visitatori all’anno: sono i numeri del project financing proposto all’amministrazione e che è stato discusso oggi, mercoledì, nella competente commissione consiliare.

La proposta (che verrà poi messa a bando) viene da Kalatà, un’azienda che, ad esempio, ha rilanciato il santuario di Vicoforte, nel cuneese e che ha in gestione anche il Sacro Monte di Varallo e la Basilica di S. Maria delle Vigne di Genova.

«Il progetto – hanno detto il sindaco Alessandro Canelli e l’assessore Emilio Iodice – che servirà da volano a tutto il sistema culturale cittadino e che avrà un ritorno anche dal punto di vista commerciale».

Il rilancio del monumento antonelliano prevede la sistemazione della Cupola con l’intento di portare i turisti fin quasi a quota 100 metri riorganizzando completamente la gestione della Cupola, attraverso una nuova biglietteria, un bookshop, la formazione di guide. Il tutto per cinque anni (più uno per i lavori) di concesisone. Al Comune andrà il 10% dell’importo dei biglietti venduti.

Dalla minoranza Pd (Milù Allegra, Rossano Pirovano, Sara Paladini) sono arrivate una serie di osservazioni (in particolare sul numero dei turisti previsti, ritenuto sovrastimato e difficile da raggiungere) che hanno tuttavia accompagnato il giudizio positivo sull’operazione.

Se dalla sovrintendenza arriverà celermente il via libera, i lavori potranno partire in primavera.

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