Cyberbullismo, Novara capofila della rete piemontese. Stanziati 100 mila euro

La Regione Piemonte ha stanziato 100 mila euro per dar vita ai centri specializzati nella cura dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo previsti dall’articolo 4 della Legge Regionale 1 del 2018. E Novara sarà capofila della rete piemontese, con azienda ospedaliero-universitaria e Asl a coordinare il progetto a livello regionale. Domenico Rossi, nella foto, presidente della Commissione Sanità del consiglio regionale piemontese e primo firmatario della proposta poi diventata legge, ricorda che «le strutture dovranno individuare, anche sulla scia delle sperimentazioni nazionali, dei percorsi di sostegno e cura specifici, attraverso equipe multidisciplinari sia per le vittime che per i bulli». All’Aou di Novara e all’Asl Novara spetterà il compito di gestire le risorse ed organizzare la rete di cura piemontese che prevederà quattro centri: Torino, Cuneo, Alessandria e, appunto, Novara, a copertura di tutto il territorio regionale, valorizzando percorsi già esistenti e mettendoli a sistema. «Questo primo stanziamento – conclude Rossi – sarà importante per condividere buone prassi, procedere con la formazione del personale, predisporre protocolli condivisi e cominciare un lavoro di coordinamento fondamentale per offrire risposte all’altezza delle problematiche che manifestano vittime e bulli. Accanto ai centri di cura occorre mettere a sistema il progetto sul patentino regionale per l’uso consapevole degli smartphone, la cui sperimentazione, avviata con successo nel Vco, si sta estendendo in altre province piemontesi».

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