Da “Amico Canobio” una moderna TC per il pronto soccorso

L’assessore alla sanità Antonio Saitta è intervenuto oggi pomeriggio, venerdì, all’inaugurazione della TC di nuovissima generazione donata dall’Associazione novarese “Amico Canobio” al Dipartimento di emergenza e accettazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, un impegno economico di 220 mila euro. E ha colto l’occasione per ricordare l’eccellenza della sanità piemontese, «la prima in Italia per qualità di prestazione, una sanità da 1,5 miliardi all’anno di spesa, 55 mila dipendenti, 650 mila ricoveri all’anno, 1,7 milioni di passaggi al pronto soccorso, 42 milioni di prescrizioni farmaceutiche e 20 milioni di prescrizioni specialistiche».

Ha spiegato il prof. Gian Carlo Avanzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale e direttore della Struttura di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza dell’Aou di Novara: «Grazie a questa donazione potremo dedicarci alla cura dei pazienti che giungono al Pronto Soccorso in modo più completo e appropriato in quanto questo nuovo strumento, che sostituirà quello precedente, ormai obsoleto, risulta indispensabile per la diagnosi di numerosissime situazioni cliniche in emergenza».

Il nuovo apparecchio, che va a sostituire un vecchio dispositivo all’interno della sezione radiologica del Pronto Soccorso, è un sistema concepito per ottimizzare, grazie a una tecnologia innovativa, la qualità delle immagini acquisite, la velocità e quindi i tempi di scansione e la produttività della diagnostica, minimizzando al tempo stesso l’esposizione radiologica del paziente, contribuendo quindi ad una più rapida definizione del quadro clinico delle 80 mila persone che accedono ogni anno.

«L’Associazione “Amico Canobio”, con sede in Novara, nasce nella seconda metà del XVI secolo, quando il Papa Pio V concesse l’autorizzazione di erigere il Monte di Pietà come ente di beneficienzaha detto il presidente, Luciano MalinverniDa allora l’associazione non ha mai smesso di operare per il progresso del bene in pieno ossequio al disposto dell’art.2 del proprio Statuto che prevede tra le finalità da perseguire “… la prestazione di contributi finalizzati all’assistenza sanitaria, materiale ed economica ai soggetti bisognosi di Novara e della sua Provincia, la contribuzione a progetti di ricerca scientifica e medica, la partecipazione e contribuzione ad iniziative sociali e sanitarie”, ed in particolare “…..l’istituzione di borse di studio a favore di studenti meritevoli in materie ritenute di grande importanza sociale, la contribuzione a spese di assistenza, cura e rieducazione di persone particolarmente bisognose, l’acquisto o la contribuzione all’acquisto di apparecchiature, automezzi e quanto altro necessario alle strutture socio-sanitarie della Provincia di Novara”».

«Anche l’odierna iniziativa di donazione al Dea dell’Aou di Novaraha aggiunto Emanuele Caroselli, consigliere dell’associazionesi pone con tutta evidenza in questo ambito, dal momento che l’associazione ha inteso dotare il Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino di una apparecchiatura TC di ultima generazione, con un impegno di spesa particolarmente significativo (circa 220.000 euro). Questa iniziativa, sicuramente di rilievo e vissuta con emozione, porta con sé l’auspicio che l’apparecchiatura donata possa a lungo servire ed essere utile alla struttura che la utilizza e a tutti coloro che ad essa debbano fare ricorso».

«Una donazioneha sostenuto il direttore generale dell’Aou, dott. Mario Minolache rientra nel solco della millenaria tradizione di beneficienza verso l’ospedale “Maggiore della Carità” da parte dei benemeriti cittadini».

Per il prof. Alessandro Carriero, direttore della Dipartimento Servizi diagnosi e cura, «tramite la soluzione software IntelliSpace portal già in uso presso il nostro servizio per più specializzazioni cliniche e modalità, sarà possibile   accedere alle immagini, riesaminarle, analizzarle, presentarle e utilizzarle per formulare diagnosi da ogni workstation presente nell’intera Radiologia della Azienda Ospedaliera di Novara. In fine è importante sottolineare che il nuovo apparecchio utilizza le stesse interfacce-utente delle altre apparecchiature già in uso presso l’Aou di Novara così da omogeneizzare le tempistiche clinico-diagnostiche».

Fotogallery di Maurizio Tosi

 

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here