Da un lascito dei coniugi Ferruta-Franchini nasce la Casa della comunità

Grazie al lascito di una villa di prestigio in via Gnifetti, a Novara alla Fondazione Comunità Novarese onlus, nasce la “La Casa della Comunità”: il dono proviene dalla prof.ssa Angela Maria Ferutta e dal prof. Carlo Franchini (foto grande) che, in virtù di un rapporto fiduciario con l’ente e per via degli storici rapporti con Ezio Leonardi (presidente emerito di Fcn), hanno scelto di lasciare in eredità alla Fondazione un’ingente quota del loro patrimonio, come gesto di solidarietà per il benessere di tutta la comunità.

Il 5 agosto 2019, in seguito alla scomparsa della prof.ssa Ferutta, (il prof. Franchini era mancato nel 2006), il lascitoè diventato effettivo e il 7 gennaio 2020 si è costituito, presso Fcn, il Fondo in memoria dei coniugi.

La Casa della Comunità

La prof.ssa Angela Maria Ferutta è stata medico primario di Psichiatria e prima presidente del Soroptimist Club di Novara, mentre il marito, prof. Carlo Franchini, per anni è stato direttore dell’Ospedale Psichiatrico di Novara e sindaco di Campione d’Italia. I due, dalle nozze nel dicembre del 1953, hanno sempre vissuto nella villa di via Gnifetti che, infatti, ne racchiude profondamente la storia.

«Un lascito testamentario a favore della Fondazione è un dono che guarda al futuro della propria comunità – commenta il presidente di Fondazione Comunità Novarese onlus, Davide Maggiquello dei coniugi Franchini- Ferutta è un vero e proprio messaggio d’amore che vuole e deve avere continuità. I beni possono vivere una nuova stagione: spazi che si rendono nuovamente disponibili diventano luoghi; ambienti una volta vissuti da una famiglia, possono ritornare ad essere vissuti dalla comunità tutta».

Ezio Leonardi e Davide Maggi

Il lascito Franchini – Ferutta comprende beni immobili (oggi a reddito) tra cui la villa di via Gnifetti situati a Novara e in alcuni punti del Nord Italia di cui l’ente dovrà decidere in futuro, beni mobili che la Fondazione ha fatto valutare e che sono in attesa di una destinazione futura e una donazione in denaro e titoli, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.

I primi due piani della villa saranno occupati dall’Università della Terza Età, che qui svolgerà gran parte dei suoi corsi, mentre il terzo piano ospiterà gli uffici della Fondazione Comunità Novarese. Accordi in merito ad alcuni spazi lasciati in eredità dai coniugi Franchini- Ferutta hanno reso possibile anche una collaborazione con Liberazione e Speranza onlus.

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