Dal Coccia una “micro opera” dedicata agli infermieri

Un’opera inedita che in poco meno di dieci minuti racconta la malattia e le sue sfaccettature: il rapporto tra un malato di Covid e il suo infermiere, la conoscenza, l’incontro tra due anime, un percorso di guarigione fisica e spirituale.

Il Teatro Coccia di Novara commissiona e produce un’opera frutto dell’Accademia dei Mestieri d’Opera Amo che racconta il presente. Compositore, regista e solisti sono tutti studenti dell’Accademia Amo che in questi mesi hanno lavorato con i loro docenti per produrre un lavoro originale della durata massima di dodici minuti.

L’opera Dormire, guarire forse è dedicata al personale infermieristico dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara e per estensione a tutti gli infermieri che da tanti mesi stanno dando il loro fondamentale contributo per assistere chi sta combattendo la battaglia contro il Covid, ma anche con altre malattie.

La drammaturgia è scritta da Stefano Valanzuolo, il libretto è di Vincenzo De Vivo, a comporre il lavoro è stato il giovanissimo maestro siciliano Salvatore Passantino, allievo Amo sotto la docenza di Marco Taralli, la regia è di un altrettanto giovane romano Stefano Ferrara, studente Amo sotto la docenza di Roberto Recchia, nel cast il soprano Laura Ali e Miryam Marcone entrambe allieve di Paoletta Marrocu, al pianoforte Eunmi Ahn, allieva del corso per maestri collaboratori, sotto la guida di Margherita Colombo.

Si sono svolte in questi giorni nel Salone dell’Arengo del Broletto le prove e le riprese. La giornata di martedì è stata anche l’occasione per omaggiare la partitura originale direttamente al direttore generale dell’Aou di Novara Mario Minola, che ha incontrato il giovane Salvatore Passantino e il direttore del Teatro Coccia, Corinne Baroni.

«La nascita di quest’opera – commenta Baroni è stata un’emozione sin da subito. E la sua forte energia sta generando nuovi incontri e nuove idee. Con il dottor Minola abbiamo trovato immediata sintonia, e per il 12 maggio 2021 – giorno in cui si celebra la Giornata dell’infermiere, e per il quale abbiamo previsto la messa in onda dell’opera online – si è pensato anche di riallestirla con piccolo ensemble orchestrale nello splendido Quadriportico in corso Mazzini, per uno spettacolo unico offerto al personale sanitario.

Ci tengo a ringraziare di cuore il Comune di Novara che ha immediatamente condiviso lo spirito del progetto e Maria Cristina Stangalini e Cinzia Fenini che dall’interno dell’Aou ci hanno aiutati, non solo nel dare vita a questo felice incontro, ma anche come consulenza nei materiali di attrezzeria e abbigliamento per rendere l’opera il più realistica possibile. In circostanze così imprevedibili il teatro assolve un’altra volta alla sua funzione: raccontare il contemporaneo”.

Il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, il Dottor Mario Minola, ringrazia la Fondazione Teatro Coccia e la direttrice, Corinne Baroni, «per l’attenzione mostrata nei confronti dell’Aou e, in particolare, del personale infermieristico che si è speso ininterrottamente sia nella prima fase della pandemia-Covid che nella seconda. Apprezzo anche la volontà del massimo teatro cittadino di ampliare la collaborazione con la nostra azienda in vista di futuri progetti comuni».

Nella foto, da sinistra Maria Cristina Stangalini, Cristina Torgano, Mario Minola, Stefano Valanzuolo, Corinne Baroni, Cinzia Fenini

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