Dalla ‘movida’ aronese i carabinieri risalgono a vasto traffico di cocaina

Un controllo a un giovane impegnato nella ‘movida’ aronese, nel giugno dello scorso anno, ha portato i carabinieri di Arona a scoprire un vasto traffico di cocaina: questa mattina, mercoledì, è scattata l’operazione ‘Ball’ che ha portato in carcere 13 persone (5 cittadini albanesi, 7 italiani, 1 marocchino) e all’emissione di provvedimenti di obblighi di dimora nei confronti di 6 albanesi, 7 italiani e di un cittadino di origine dominicana. Il blitz di oggi ha visto impegnati anche personale del Nucleo investigativo dei comandi provinciali di Novara e Verbania, una unità del Nucleo CC cinofili e l’elicottero del 1° Nucleo Elicotteri CC di Volpiano.

Partendo dalla testimonianza del giovane fermato un anno fa (aveva sei palline di cocaina) i militari sono arrivati a delineare un radicato sodalizio criminale di cittadini albanesi dedito all’attività di spaccio di cocaina tra Arona, Castelletto e altre località del lago Maggiore.

«Gli accertamenti svolti – hanno detto gli investigatori – hanno pertanto portato alla luce un preoccupante spaccato sociale nel quale si è rilevato il coinvolgimento nelle attività illecite di numerosi individui, attratti dall’aspettativa di facili guadagni derivanti dalla vendita di droga che veniva acquistata da persone di ogni ceto sociale, dall’avvocato al medico, dall’impiegato comunale al libero professionista, fino ad arrivare ai giovani frequentatori dei locali notturni. La città di Arona è diventata recentemente un vero e proprio punto di riferimento per i ragazzi di ogni età, sia piemontesi sia delle vicine province lombarde, a causa della presenza di numerosi locali che animano ogni fine settimana la ‘movida’ sul Lago Maggiore».

 

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