Dall’Edisu 25 posti letto per medici e infermieri

Sono 25 i posti letto che Edisu, l’ente regionale universitario per il diritto allo studio, ha messo a disposizione di medici ed infermieri che operano all’ospedale di Novara e che hanno l’esigenza di trovare un ricovero non volendo tornare nelle proprie abitazioni per non mettere a rischio i familiari.

L’accordo è stato firmato oggi tra Comune di Novara ed Edisu e riguarda gli alloggi di via Perrone assegnati a suo tempo agli studenti. Già stamani infatti gli ultimi sette studenti che erano ospitati nella residenza Perrone, ragazzi che non ancora rientrati alle loro famiglie, sono stati spostati all’altra residenza, quella interna al Campus: la Castalia di via Passalacqua. Nel frattempo, l’Edisu si è occupato di spostare gli effetti presenti degli ultimi ragazzi occupanti.

«Il personale che opera in ospedale – spiega il sindaco di Novara Alessandro Canelli – si trova quotidianamente a contatto con pazienti, rischiando a sua volta il contagio e quello dei familiari. Ecco perché si è reso necessario mettere a disposizione delle camere: innanzitutto per offrire un’abitazione vicina al posto di lavoro, considerato che molti medici e infermieri arrivano da fuori Novara, e poi per evitare eventuali complicazioni per i familiari».

La Residenza universitaria di via Perrone 9 è composta da 7 singole che dividono bagno con 7 doppie, 2 singole con bagno riservato e 1 doppia con bagno interno. In tutto 25 posti letto. Tutte le stanze sono attrezzate di bagno con doccia, collegamento Internet; la struttura è anche dotata di locali cucina in condivisione e diversi altri servizi comuni.

E’ importante che le istituzioni sul territorio facciano alleanze per mettere in sicurezza i cittadini e il personale medico infermieristico, che sta dando prova di dedizione, generosità e grande impegno lottando senza sosta a fianco dei pazienti colpiti dal Coronavirus e quindi le loro famiglie – commenta il presidente Edisu Alessandro Sciretti – Questo è un importante esempio di grande collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti”.

 

 

 

 

Novara 25 marzo 2020

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