Delitto del “Compro Oro”, assolto Stentardo

A allora, chi ha ucciso Ida Lagrutta, la donna aggredita il 18 novembre del 2011 nel suo negozio di “Compro Oro” di corso Risorgimento 79 e morta dieci giorni dopo il ricovero in ospedale? La domanda è d’obbligo dopo che questa mattina, lunedì, la Corte d’assise di Novara ha assolto Salvatore Stentardo, accusato di concorso anomalo nel delitto, per mancanza di prove.

Ida Lagrutta

E’ un “giallo” molto intricato, questo dell’omicidio di Ida Lagrutta. Infatti fino al 2016 sembrava che fosse un assassinio destinato a restare impunito, finché Stentardo (già in carcere per l’omicidio della pensionata Maria Rosa Milani, avvenuto nel 2014: sarà condannato all’ergastolo) confessò anche il delitto del “Compro Oro”.

Durante le indagini sul delitto di Oleggio, alcuni elementi avevano portato i carabinieri del Reparto operativo a ritenere che Stentardo fosse anche l’autore dell’omicidio Lagrutta e la confessione dell’uomo aveva supportato questa teoria.

Durante l’udienza preliminare, ecco il colpo di scena: Stentardo ritira la confessione, sostiene di aver parlato solo perché in cambio gli erano stati promessi dei benefici carcerari. Venuti a mancare quelli, ecco che aveva deciso di ritrattare.

E’ stato poi nuovamente rinviato a giudizio, con l’accusa di concorso anomalo (non sarebbe stato presente sul luogo del delitto, ma ne avrebbe agevolato la commissione) e oggi è arrivata la sentenza che ha spiazzato l’accusa: il pm aveva chiesto una condanna a 22 anni.

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