Dieci anni di lavoro per “tradurre” Guicciardini in italiano: il gran lavoro di Claudio Groppetti

L’idea è interessante: “tradurre” in lingua italiana corrente la “Storia d’Italia” che Francesco Guicciardini scrisse nel Cinquecento. Lo ha fatto, con un grande lavoro e impegno (ci sono voluti dieci anni…) Claudio Groppetti, che ha realizzato l’opera per conto della casa editrice novarese Interlinea: martedì 18 febbraio alle ore 18 presso la Biblioteca Civica Negroni di Novara Groppetti l presenterà insieme a Franco Dessilani, presidente dell’Associazione di storia della Chiesa Novarese.

Claudio Groppetti

Per merito di Claudio Groppetti (insegnante  preside in divrse scuole del Novarese, classe 1933) le pagine del Guicciardini sono ora fruibili da un pubblico più ampio, perché hanno il pregio di essere state trascritte, o tradotte, «in un linguaggio più accessibile al lettore moderno. Infatti, l’italiano del Cinquecento è di assai ardua lettura e nel testo originale vi sono espressioni di cui oggi si è perso il significato. È quasi una traduzione come lo sono le innumerevoli edizioni nelle principali lingue europee: francese, tedesco, inglese, spagnolo. Esiste anche una traduzione del 1566 in lingua latina, pubblicata a Basilea, del piemontese Celio Secon­do Curione, esule in terra elvetica per motivi religiosi, che ha permesso una conoscenza immediata della Storia in tutte le nazioni protestanti dell’Euro­pa centro-settentrionale».

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