Dissequestrato l’impianto di Proh della Doria

Nell’agosto del 2020 i Carabinieri Forestali avevano sequestrato un impianto per il trattamento di terre e rocce da scavo e rifiuti da demolizione della ditta Ted (Trattamenti Ecologici Doria) a Proh, frazione di Briona. L’ipotesi investigativa era che l’autorizzazione rilasciata anni fa alla ditta fosse stata concessa su presupposti inesistenti. Inoltre, per gli investigatori non sarebbe stato conforme ala legge il materiale di scavo e da demolizione edilizia, presente all’interno dell’impianto: è così stato ipotizzato il reato di discarica abusiva.

Ora Ted fa sapere che il Tribunale di Novara ha disposto «il dissequestro dell’impianto della Ted Srl. Nella motivazione di tale provvedimento   si attesta che l’azienda “ha agito in conformità di quanto prescritto dall’autorizzazione provinciale, e ciò sarebbe sufficiente a fondarne la buona fede”, agendo correttamente “nel fare eseguire le analisi chimiche e prestazionali necessarie degli aggregati riciclati da laboratori non accreditati al Ministero delle Infrastrutture”. Un passaggio importante, che attesta ulteriormente il corretto attenersi alle prescrizioni della autorizzazione provinciale».

Si legge in un comunicato dell’azienda: «La sentenza del Tribunale fa chiarezza anche sulla ventilata, e a conti fatti erronea, ipotesi che siano stati usati materiali e terre non conformi nella costruzione della tangenziale di Fara Novarese: ipotesi che viene smentita in virtù della correttezza dei procedimenti e dei controlli adottati dalla Ted nell’impianto di Proh, entrambi sanciti dal Tribunale, nonché dalle numerosissime prove eseguite in fase di collaudo dall’ente pubblico, committente dell’opera stradale, che hanno dato esito positivo permettendo così l’inaugurazione e la consegna della stessa avvenuta il 6 aprile 2021».

Ted aveva immediatamente dopo il sequestro presentato ricorso, che era stato rigettato dal tribunale del Riesame. La vicenda è arriva in Cassazione e la Suprema Corte lo scorso 4 febbraio ha annullato l’ordinanza del Riesame, con rinvio al Tribunale.

Nell’ottobre del 2014 l’impianto di Proh era già stato posto sotto sequestro, ma un mese dopo il Tribunale aveva disposto il dissequestro: «In quel documento, che descrive in modo chiaro le ragioni per cui i rilievi di ordine tecnico e normativo mossi furono respinti, si attesta da parte della Provincia di Novara che “l’azienda poteva continuare ad effettuare le attività di recupero previste”».

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