Divisionismo, per la curatrice Annie-Paule Quinsic è «una mostra irripetibile»

“Irripetibile”: così Annie-Paule Quinsacdefinisce la mostraDivisionismo La rivoluzione della luce’, di cui è la curatrice. La rassegna si apre domani, sabato, al Castello di Novara e sarà visitabile fino al 5 aprile. Quinsac è tra i primi storici dell’arte ad essersi dedicata al Divisionismo sul finire degli anni Sessanta, esperta in particolare di Giovanni Segantini – figura che ha dominato l’arte europea dagli anni Novanta alla Prima guerra mondiale –, di Carlo Fornara e di Vittore Grubicy de Dragon, artisti ai quali ha dedicato fondamentali pubblicazioni ed esposizioni.

«In otto sale – spiega – proponiamo la storia del Divisionismo, dai suoi albori fino alla trasformazione in ‘Accademismo’, in risposta all’irrompere del Futurismo. Proponiamo 70 opere dei maggiori autori, da Segantini a Previati, da Morbelli a Pelizza da Volpedo, da Longoni a Grubicy, da Fornara a Nomellini. E li seguiamo in tutto il loro percorso artistico e nella loro evoluzione».

E’ promossa e organizzata dal Comune di Novara, dalla Fondazione Castello Visconteo e dall’Associazione METS Percorsi d’arte, in collaborazione con Atl della provincia di Novara, con i patrocini di Commissione europea Provincia di Novara, con il sostegno di Banco Bpm (main sponsor),  Regione Piemonte, Fondazione CRT e Esseco s.r.l

Cinque opere sono state restaurate proprio per questa mostra che, assicura Paolo Tacchini, presidente di Mets Percorsi d’arte che organizza la rassegna insieme al Comune di Novara, «ha l’ambizione di avere un respiro internazionale».

«La Novara del XIX secolo è la città di Antonelli – dichiara il sindaco Alessandro Canelli – Ma anche di tante altre opere (il Brera, la Biblioteca, l’ampliamento del Coccia, solo per citarne alcuni) che hanno fatto di Novara fulcro e punto di convergenza di grandi personalità che hanno lasciato il segno. E si inserisce perfettamente, come posizione strategica e come peso culturale, nel percorso delineato da Mets».

Da sottolineare che la grande opera di Previati, ‘La maternità’, di proprietà del Banco Bpm è stata posta in una sala a disposizione gratuitamente dei visitatori.

La mostra è aperta dal martedì ala domenica, ore 10-19; biglietto a 10 euro, 8 ridotto. Audioguide 3 euro.

Fotogallery di Maurizio Tosi

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