Droga, Giorgia Benusiglio racconta agli studenti il suo calvario

Giorgia Benusiglio è da 11 anni testimonial italiana per la prevenzione contro l’uso di sostanze stupefacenti: racconta il calvario che ha vissuto a causa dell’assunzione di mezza pasticca di ecstasy che l’ha portata a subire un trapianto di fegato per salvarle la vita. Sarà protagonista della giornata di lunedì di incontri con i ragazzi delle scuole novaresi.

Al mattino, al PalaDalLago, parlerà della sua esperienza e dialogherà con gli studenti «per uno scambio diretto e attivo, il modo migliore per veicolare determinati principi e messaggi. L’Amministrazione crede particolarmente nel dialogo, inteso come parola e soprattutto come ascolto, con i giovani: non dimentichiamo, infatti, che presso il nostro Comando di Polizia locale è stato istituito il Nucleo di prossimità, all’interno del quale opera personale appositamente formato che costantemente visita le scuole con l’obiettivo di intercettare e prevenire quel disagio dal quale possono scaturire le scelte sbagliate» hanno detto gli assessori comunale Valentina Graziosi e Franco Caressa presentando l’iniziativa. Iniziativa che si avvale anche della collaborazione dell’associazione For Life di Alessandro Carriero.

Al pomeriggio, ore 16,30, Giorgia Benusiglio sarà all’aula magna del Convitto Carlo Alberto per un convengo dal titolo “Mezza pasricca e la risalita dall’inferno». Organizza, con il dirigente scolastico Nicola Fonzo, l’associazione “Integrando”.

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