Due giorni di sciopero degli avvocati penalisti

I penalisti incrociano le braccia e si astengono dalle udienze e da ogni attività giudiziaria del settore penale oggi (martedì) e domani. Un’astensione «per dare un forte segnale al Governo perché non sia ulteriormente procrastinata l’approvazione della riforma dell’ordinamento penitenziario che era stata salutata con grande favore dai penalisti, dall’Unione Camere Penali, all’interno di una riforma, quella Orlando, che di sicuro non aveva aspetti positivi – spiega l’avvocato Alessandro Brustia, segretario della Camera Penale di Novara – L’unico aspetto effettivamente positivo era appunto la riforma dell’ordinamento penitenziario che era attesa in Italia da oltre quarant’anni e che è quanto mai necessaria per riportare la situazione dell’esecuzione penale, delle carceri italiane in una situazione di legalità, visto che spesso ci sono stati richiami da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per la situazione di illegalità nella quale viene eseguita la pena in Italia. La riforma avrebbe riportato, o dovrebbe riportare, al centro dell’esecuzione penale la finalità rieducativa della pena prevista dalla Costituzione e le finalità di reinserimento sociale del condannato; il fatto che si sia tralasciata l’approvazione fino ad ora, è molto grave perché su questa riforma convergevano tutti i consensi della maggioranza esistente allora in Parlamento. Il richiamo al Governo è, prima che sia troppo tardi, che si approvi la riforma, come già fatto in Consiglio dei Ministri».

r.n.

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