E’ al “Bonfantini” la serra tecnologicamente più avanzata

E’ stato inaugurato, presso l’istituto di agraria ‘ Bonfantini’, il modulo pilota della serra tecnologica progettata e realizzata da GH Zero, start-up innovativa costituita lo scorso anno per offrire al mercato soluzioni all’avanguardia per la coltivazione in serre mobili, che si avvalgono in modo integrato delle tecnologie più avanzate.

«La loro applicazione nel settore agricolo e florovivaistico – dichiara l’ad di GH Zero, Massimiliano Caligara – consente di implementare coltivazioni indipendentemente dalle condizioni esterne, riproducendo in un ambiente chiuso le condizioni ottimali per stimolare al meglio la fotosintesi clorofilliana, con un incremento della produttività, in una logica di sostenibilità ambientale».

Attraverso l’utilizzo di illuminazione artificiale, effettuata con Led intelligenti, appositamente progettati, si sostituisce la luce del sole e si riproducono le condizioni climatiche (temperatura e umidità) ideali. Un sofisticato sistema di depurazione consente inoltre di ottenere acqua pulita, libera da inquinanti e agenti patogeni.

Grazie all’illuminazione artificiale, i ritmi di crescita delle piante sono più rapidi delle coltivazioni in serre tradizionali, poiché sono esposte alla luce per molto più tempo rispetto alle ore di sole e si possono ottenere molti altri benefici come ad esempio il risparmio di acqua (attivando colture idroponiche e/o aeroponiche) e grazie all’ installazione di moduli fotovoltaici sul tetto della serra può essere prodotta energia rinnovabile da utilizzare per la climatizzazione interna (temperatura e tasso di umidità) e per alimentare le luci a Led, raggiungendo in aree soleggiate la completa autonomia e autosufficienza nelle coltivazioni.

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