Ecco la “stanza fragilità” all’Aou per le vittime di violenza

E’ stata inaugurata questa mattina, mercoledì, la “Stanza fragilità” dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, punto di partenza di un percorso riservato alle vittime di violenza, definito da un gruppo multidisciplinare istituito per organizzare la presa in carico della vittima che subisce violenza di genere.

Si tratta di un gruppo costituito da varie figure professionali operanti nell’Aou: medico di direzione sanitaria, ginecologo, medico di pronto soccorso, ostetrica, infermieri di pronto soccorso, psicologo, assistente sociale, medico legale, pediatra.

La ‘Stanza fragilità’ è connessa con la rete territoriale dei Centri Antiviolenza e in sinergia con la ‘ stanza protetta’ della Procura della Repubblica. Proprio il procuratore della Repubblica, Marilinda Mineccia, e il questore di Novara, Rosanna Lavezzaro, hanno sottolineato l’ìimportanza di questa sinergia.

La presa in carico della vittima di violenza avviene in Pronto soccorso con l’attribuzione di un codice aggiuntivo, il cosiddetto “codice rosa”, che si affianca a quelli di gravità già in uso (rosso, giallo, verde, bianco).

La vittima riceve all’interno di questo spazio protetto adeguata assistenza medica, psicologica, sociale, legale nel rispetto della riservatezza, garantendo al tempo stesso l’incolumità psico-fisica.

La “stanza fragilità” è ubicata presso il Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico, rinnovato nei suoi locali per migliorare l’accessibilità degli utenti ai locali stessi. E’ stata allestita con particolari modalità tali da non sembrare solo un ambulatorio medico grazie ai colori, al tipo di arredamento (previsto anche un angolo per l’accoglienza dei figli minori in caso di violenza assistita), al personale altamente qualificato.

Nell’ambito dello stesso progetto è stata inoltre realizzata la sala per gli incontri di accompagnamento alla nascita allestita con il contributo di Lions Club Novara Host.

Il progetto comprende nei prossimi mesi, nell’ambito della continua implementazione di servizi offerti alle vittime di violenza, anche la creazione di una stanza protetta presso il DEA per l’accoglienza delle vittime di violenza di genere e di violenza domestica.

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