“Ernani” apre venerdì sera la stagione del Coccia

“Ernani” di Giuseppe Verdi aprirà venerdì sera (con replica domenica pomeriggio) la nuova stagione del Teatro Coccia, «un’opera – ha ricordato Matteo Beltrami, che ne sarà il direttore d’orchestra – molto complessa e che per questo non è molto rappresentata: basti pensare che a Novara l’ultimo “Ernani” è di 92 anni fa».

«Un’opera – ha detto invece la direttrice del Coccia, Corinne Baroni – che necessita di fuoriclasse per restituirne l’energia, il dramma e la potenza; e di una bacchetta precisa e attenta alla partitura e all’amalgama di suoni e voci».

E fuoriclasse sono i cantanti del cast, almeno stando a Renato Bonajuto che l’ha costituito: nel ruolo di Ernani Migran Agadzhanyan, giovane tenore dalla voce brunita, distintosi nel panorama internazionale vincendo il secondo premio del prestigioso concorso Operalia The World Opera Competition 2018, un talento istrionico che riesce ad infiammare le platee meno avvezze al repertorio verdiano; nel ruolo di Don Carlo Enkhbat Amartuvshin, ad oggi uno dei più richiesti baritoni del momento dotato di una vocalità straordinaria per colore, volume e linea di canto. Il ruolo domenica 20 ottobre sarà interpretato da Massimo Cavalletti. Simon Orfila sarà Don Ruy Gomez de Silva, basso dalla carriera internazionale che negli ultimi anni si sta avvicinando al repertorio Verdiano. Ma la vera sfida è Courtney Mills, che debutta il ruolo di Elvira: soprano di origini americane formatasi all’accademia di Canto del Metropolitan Opera House di New York dotata di una voce di potente volume e di bellissimo colore. Il cast è poi impreziosito dalle presenze di Marta Calcaterra nel ruolo di Giovanna, Albert Casals nel ruolo di Don Riccardo e Emil Abdullaiev è Jago.

Prestigioso e storico l’allestimento scelto. Viene ridata vita, pur creando qualcosa di totalmente innovativo, a uno tra i più riusciti e indimenticati Ernani, quello firmato da Beppe de Tomasi con le scene di Francesco Zito. La regia è affidata a uno dei delfini di Beppe de Tomasi, Pier Francesco Maestrini e il rifacimento delle scene sarà a cura dello stesso Zito. Così una parte dello storico allestimento arriva direttamente dal Teatro Massimo di Palermo e rinasce a Novara.

Coccia, che dirigerà anche per questa apertura di stagione l’Orchestra formata in parte dai giovani studenti del Conservatorio Cantelli di Novara.

Il coro è il Sinfonico di Milano “Giuseppe Verdi”, con il maestro Jacopo Facchini.

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