Finanziamento europeo per start-up novarese che studia trattamenti per l’osteoporosi

Novaicos, start-up dell’Incubatore di Novara Enne3 e spin-off dell’Università del Piemonte Orientale, è risultata partner assegnataria del finanziamento europeo Horizon 2020 “GIOTTO – Active ageing and osteoporosis: the next challenge for smart nanobiomaterials and 3D technologies”.

Il progetto, coordinato dall’Institute of Materials Physics and Engineering– Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino, ha alle spalle un network scientifico di prestigio e vanta la collaborazione di enti e aziende a spiccata vocazione R&D.

Lunedì e martedì i partecipanti al progetto si riuniranno a Bruxelles, presso la sede della Regione Piemonte, per il kick-off meeting ufficiale; l’obiettivo del programma quadriennale, che prevede il coinvolgimento di 6 Università europee, 3 centri di ricerca e 5 aziende hi-tech per un budget complessivo di oltre 5 milioni di euro, è quello di individuare nuove soluzioni al trattamento di fratture patologiche in soggetti con osteoporosi, in particolare su tre linee operative: strutture 3D per contenere gravi fratture nelle ossa lunghe; nuove fibre atte alla gestione dei danni al bacino e dei traumi pelvici; nanomateriali cementizi riassorbibili e iniettabili per la stabilizzazione di fratture vertebrali.

Il ruolo di Novaicos sarà in particolare quello di funzionalizzare questi dispositivi con un nuovo farmaco (brevettato dalla stessa Novaicos) in grado di inibire il riassorbimento osseo.

«Lo sviluppo e la validazione di simili device medicali – spiega il professor Umberto Dianzani, nella foto, ordinario di Patologia generale presso la Scuola di Medicina dell’Upo e membro del team – passa attraverso studi e simulazioni sulla risposta fisica, chimica e biologica dell’osso, sulle sue caratteristiche di rigenerazione, sulla funzionalizzazione di molecole attive e relativo drug-delivery; il tutto monitorato in-vivo attraverso una nuova piattaforma IoT di valutazione clinica sul paziente».

Grazie a questo contributo, Novaicos ha inoltre in previsione l’assunzione di 2 unità di personale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Upo e con il Centro interdipartimentale per le malattie autoimmuni e allergiche di Novara.

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