Fondazione De Agostini e Comune di Novara per “Il libro come cura”

Il prossimo 25 novembre parte a Novara il progetto “Il libro come cura”, ideato dalla Fondazione De Agostini e promosso, in collaborazione con l’Assessorato all’istruzione del Comune di Novara, in 10 servizi educativi 0-3 anni della città.

Attraverso la lettura di albi illustrati da parte delle educatrici e degli educatori dei nidi d’infanzia, il progetto si propone di dare voce alle emozioni dei bambini con particolare attenzione ai temi che sono emersi dall’esperienza del COVID-19 (paura, solitudine, imprevisto, distacco…), con lo scopo di attivare un percorso di cura delle ferite emotive dei più piccoli.

In questo momento, i bambini e le famiglie hanno bisogno dei nidi, definiti correttamente servizi per l’infanzia e la famiglia, luoghi dove potersi confrontare e sentirsi sostenuti e aiutati.

È dunque importante preparare e sostenere gli operatori dei nidi ad accogliere i bambini tenendo conto delle complesse emozioni da loro provate in questo periodo così particolare.

In questo senso, il libro può essere di aiuto perché attraverso le immagini e le parole dà voce ai pensieri e alle emozioni dei bambini, diventando un vero e proprio strumento di cura.

L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di circa 500 bambini, dei loro genitori e di 90 educatrici dei servizi educativi 0-3 anni della città.

Da novembre 2020 a marzo 2021 la Fondazione De Agostini donerà ai servizi educativi coinvolti 20 albi illustrati, cinque per ogni tema che il progetto intende affrontare: paura, solitudine, imprevisto, distacco. I libri saranno a disposizione di bambini, educatori e famiglie.

L’iniziativa comprende gli 8 nidi comunali, il Centro per le Famiglie e il Nido Primi Passi gestito dalla Cooperativa Sociale Gerico, che la Fondazione De Agostini ha sostenuto fin dalla sua apertura.

Il progetto “Il libro come cura” è stato promosso anche a Milano, in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione e Istruzione del Comune della città metropolitana e vede il coinvolgimento di 5.000 bambini, dei loro genitori e di 1.000 educatrici ed educatori dei 104 nidi d’infanzia comunali.

 

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