“Genoni dimissioni”, contro l’Atc l’asse gialloverde

Dimissioni subito del presidente dell’Atc, Giuseppe Genoni.
È quello che chiede l’ordine del giorno presentato oggi pomeriggio, giovedì, al consiglio comunale di Novara dal gruppo del Movimento 5 Stelle, e votato anche da tutte le forze di maggioranza. Genoni, secondo Mario Iacopino, capogruppo M5S, ha fallito nella sua gestione. «È gravissimo – ha aggiunto – che non abbia rispettato gli accordi definiti con la Regione abbandonando di fatto i tavoli per la definizione dei piani di rientro degli inquilini morosi; è sconcertante come abbia gestito la questione dei conguagli sulle utenze inviando bollette di migliaia di euro a inquilini in grave difficoltà; è inspiegabile come possa aver pensato di investire un milione di euro nella nuova sede quando dice di non avere i fondi per le manutenzioni».
L’attacco lanciato dai pentastellati ha trovato eco in tutte le componenti della maggioranza, intervenuta con Marnati, Strozzi, Pasquini e Mattiuz, oltre che con l’assessore alle politiche sociali Caressa. Tutti gli interventi – va sottolineato – hanno distinto il giudizio sul presidente di Atc da quello sull’assessore regionale al welfare Augusto Ferrari, definito a più riprese “persona intelligente e di buon senso”, “amministratore equilibrato e corretto”, e del quale è stata ribadita la disponibilità alla collaborazione.
A difesa di Genoni il gruppo Pd, sia pure con sfumature diverse al suo interno. Se l’ex sindaco Ballarè ha sottolineato che «per una volta c’è un presidente di Atc che fa il suo mestiere ed è il Comune che non mantiene fede ai suoi doveri e alle promesse fatte in campagna elettorale», il capogruppo Rossano Pirovano ha ricordato come la legge che viene applicata da Genoni «è stata voluta dalla regione a guida leghista, con Roberto Cota» e la consigliera Allegra ha sottolineato come il presidente «abbia cercato di mettere a posto le cose». Di tenore diverso l’intervento di Sara Paladini, che, dopo aver ricordato come l’obiettivo di fare ordine nella gestione del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica non possa essere oggetto di polemiche più o meno strumentali ma debba essere condiviso da tutti. «Noi – ha detto – siano disponibili ad affrontare insieme il tema, senza arroccarci e senza fare lo scaricabarile. Ritirate questo odg – è stata la proposta della consigliera dem – e creiamo una occasione di confronto per dettare noi insieme le linee guida per la riforma della legge regionale»
Un appello caduto nel vuoto: l’odg è stato approvato con il solo voto contrario del gruppo Pd. Per l’inedita (per Novara) maggioranza gialloverde, Genoni deve andare a casa.
Ettore Colli Vignarelli

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here